L’agricoltura di chi ama l’Italia
Cambiano i consumi alimentari degli italiani che tagliano la spesa, le modalità di acquisto e modificano la composizione del carrello ma cambiano anche le caratteristiche dei prodotti più rappresentativi dell’identità nazionale, dalla pasta al pane. Di questo si sta parlando oggi al Teatro Palapartenope di Napoli con oltre diecimila agricoltori della Coldiretti giunti da molte regioni italiane.
L’accordo raggiunto dal ministro e dagli assessori regionali rappresenta un esempio positivo di politica che sa decidere in tempi brevi nell’interesse dei veri imprenditori agricoli e contro rendite ormai insostenibili, superando i particolarismi dei vari territori ed effettuando scelte strategiche per il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare italiani.
E’ il commento del presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo all’intesa raggiunta dal titolare del dicastero delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dalle Regioni sull’attuazione in Italia della Politica agricola comune 2014-2020, che vale 52 miliardi di euro.
L’accordo assicura un sostegno ai settori portanti della nostra agricoltura – sottolinea Moncalvo – e, con esso, garantisce quelle produzioni su cui si fonda lo straordinario successo del made in Italy all’estero, creando occupazione e sviluppo sul territorio.
Al tempo stesso – continua il presidente della Coldiretti – si è finalmente avuto il coraggio di colpire le rendite di una casta di intoccabili che rappresenta lo 0,2% della platea dei beneficiari ma che in questi anni ha assorbito il 15% del sostegno all’agricoltura.










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