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Casavecchia di Pontelatone DOC, un vino un territorio

logo-cwf-piccoloIl prossimo 23 e 24 luglio Pontelatone, in provincia di Caserta,  torna protagonista con il  Casavecchia Wine Festival che si svilupperà  in un ideale percorso fatto di storia, tradizioni, arte ed enogastronomia. L’iniziativa è capitanata dalla Condotta Slow Food Volturno e dall’amministrazione comunale di Pontelatone, che intendono portare all’attenzione di un pubblico sempre più vasto un vitigno, il Casavecchia di Pontelatone, rappresentativo di un territorio dove il patrimonio di biodiversità  è testimoniato dalle Comunità del cibo e dai produttori dei Presìdi locali.

In Casa Slow Food sarà possibile approfondire la conoscenza dei temi del buono, pulito e giusto.  Ampio spazio sarà dedicato alle Comunità del Cibo di Terra Madre del territorio e ai prodotti dei Presìdi,
presenti alla manifestazione con uno spazio mercatale ad essi dedicato. Un assaggio di Master of Food, curato da Fiduciari Slow Food, sarà l’occasione di approfondimento del vitigno Casavecchia. La degustazione si svolgerà in Casa Slow Food entrambe le sere con inizio alle ore 21:00. Tra le aziende che proporranno Il Casavecchia di Pontelatone Doc ritroviamo l’Azienda Sclavia.

La storia dell’Azienda Sclavia nasce dal sogno di Andrea Granito, medico osteopata, di tornare alla campagna dove era cresciuto, guidare un calesse come il nonno e vendemmiare con la famiglia. Nel 2003, stregato dalla natura del luogo, comprò un pezzo di terra a Liberi e piantò due vitigni autoctoni millenari: il Pallagrello e il Casavecchia. Tra le querce e i castagni, su un altopiano battuto dai falchi, l’azienda Sclavia coltiva il CasavecchiaDSC_0266 in purezza. Prima annata dopo l’entrata in vigore del disciplinare della DOP. Denominato Liberi, in omaggio al territorio che ospita l’azienda Le uve del Casavecchia danno questo vino complesso, strutturato e persistente con note di spezie, liquirizia, frutta secca, tabacco.

Il Casavecchia è un vitigno dalle bacche rosse e scure, quasi nere, con un grosso e lungo grappolo spargolo.La sua origine è millenaria: potrebbe essere identificato con l’uva del vino Trebulanum bevuto DSC_0261dai legionari dell’Antica Roma e citato da Plinio il Vecchio (23 d.C. – 79 d.C.) nel XIV libro della Naturalis Historia. Pare che il Trebulanum provenisse dall’insediamento romano di Trebula Balliensis, l’attuale Treglia, a pochissimi chilometri da Liberi. Non si hanno altre notizie fino alla fine dell’Ottocento quando secondo la leggenda, dopo una tremenda epidemia che sterminò gran parte delle viti della zona, un contadino rinvenne vicino a un rudere di una vecchia casa un grosso ceppo di vite ancora vivo e vigoroso, che da quel giorno tutti chiamarono Casavecchia. Da allora i contadini lo coltivano nelle valli intorno a Liberi, ma solo all’inizio degli anni Duemila è stato inserito ufficialmente nel Registro nazionale delle varietà di viti e dal 2012 è stato pubblicato il disciplinare Casavecchia di Pontelatone DOP

logo volturnoSabato 23 luglio alle ore 18,30, nell’ex cappella S. Maria del Suffragio a Pontelatone è prevista l’apertura del Casavecchia Wine Festival con il convegno dal tema Le Strade del Vino e i sistemi locali del cibo buono, pulito e giusto: le sinergie possibili per le aree interne della Campania;. All’incontro, moderato dal giornalista Antonio Fiore, seguiranno i saluti di Adriana Esperti, sindaco di Pontelatone, e gli interventi di:

– Antonio Carusone, assessore all’urbanistica del Comune di Pontelatone;

– Vincenzo Coppola, fiduciario Slow Food Volturno;

– Raffaele Ferrajoli, sindaco di Furore (Sa) e presidente Città del Vino della Campania;

– Mauro Avino, componente commissione nazionale Slow Food filiere e mercati;

– Francesco Marconi, responsabile regionale Slow Food del progetto Arca del Gusto;

– Bruno Sodano, consigliere nazionale Slow Food;

– Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania.

Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania  ci racconta che nella costruzione dei sistemi locali del cibo le strade del vino rappresentano gli antichi tratturi, quelli attraversando i quali si può entrare in risonanza con la storia e con la gente che vive quelle terre.

DSCF6565La Strada del vino di Casavecchia di Pontelatone, viene presentata ufficialmente l’8 ottobre 2014 nella splendida cornice del Salone degli Specchi dell’Ente Provinciale del Turismo di Caserta all’interno della Reggia.  Essa vuole essere un tentativo di favorire, razionalizzare e qualificare l’offerta enoturistica; mirano a promuovere il territorio nella sua accezione più vasta, sostenendo la creazione, la qualificazione e la valorizzazione di percorsi che favoriscano l’organizzazione di un’offerta congiunta e coordinata che partendo dalle produzioni enologiche coniughi tutte le realtà produttive che insistono in quest’area : le produzioni tipiche, i tesori d’arte, la tradizione, la gastronomia, l’artigianato, la cultura, la storia e le eccezionali bellezze paesistiche.

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