Vino italiano, Bruxelles staccherà un assegno da 600 milioni di euro l’anno
Viticoltori, 600 milioni di aiuti Ue … I benefici di Bruxelles interessano anche i produttori di frutta … Bruxelles staccherà per il vino italiano un assegno da 600 milioni di euro l’anno. A tanto ammonta, secondo le prime stime, la positiva ricaduta sul settore del vino made in Italy della recente riforma della Politica agricola.
Con la revisione della Pac, infatti, e il varo della nuova organizzazione comune dei mercati (Ocm unica), vigneti e frutteti entreranno per la prima volta a far parte delle “superfici elegibili”, ovvero quelle alle quali è riconosciuto l’aiuto Ue alla produzione. In sostanza, anche i vigneti al pari degli altri terreni agricoli avranno a disposizione un aiuto a ettaro ed entreranno fra i beneficiari dei contributi diretti erogati da Bruxelles.
Un budget che sarà riservato ai soli “agricoltori attivi” (per evitare di riconoscere finanziamenti ad aziende che, pur titolari di terreni, non svolgono attività agricola) e che per l’Italia ammonterà per l’intero periodo 2014 – 20 a circa 24 miliardi di euro, in calo del 6,5% (secondo le stime più prudenti) rispetto al periodo 2007 – 13. Considerato che il budget totale si ridurrà, i nuovi beneficiari otterranno risorse che verranno recuperate da altri comparti per i quali ci saranno tagli dei contributi (secondo il Mipaaf l’aiuto medio a ettaro nel complesso passerà da 404 a 378 euro).
Su entità degli aiuti al vino e sulla redistribuzione dei fondi fra i settori il condizionale resta però d’obbligo visto che molte scelte applicative devono ancora essere effettuate dall’Italia e il termine ultimo per comunicarle a Bruxelles è fissato al prossimo mese di agosto. Altri paesi hanno invece già provveduto e la Francia, ad esempio, ha deciso di escludere i vigneti dai beneficiai della Pac. Una scelta che però ha già provocato un’ondata di ricorsi. In Italia, invece, fra gli agricoltori sembra prevalere l’ipotesi di includere il settore fra quelli cui saranno destinati gli aiuti diretti.










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