Vendemmia 2013, come sarà l’annata?
Si preannuncia un’ottima annata per il vino.Una vendemmia in Italia iniziata con una produzione prevista intorno ai 42 milioni di ettolitri in aumento di circa il 3% rispetto allo scorso anno. Un dato preliminare, questo, che è stato stilato dalla Coldiretti.
«Sta andando veramente bene fino a oggi. Per chi ha saputo operare con professionalità questo andamento climatico non può che essere favorevole. Il condizionale è d’obbligo ma, se continua così, mi sento di essere ottimista, potrebbe essere una bellissima annata, sia per i bianchi che per i rossi» è stato il commento, rilasciato qualche giorno fa all’Ansa, del presidente dell’Associazione degli Enologi Italiani Riccardo Cotarella.
È della stessa opinione, ma ci va più cauta, anche Milena Pepe, imprenditrice, della Tenuta Cavalier Pepe. «Questa è un’annata dove c’è una buona resa e una buona produzione di qualità. Abbiamo avuto un’annata piovosa e la grandine ha distrutto molti vigneti. Ma la qualità è buona per chi ha seguito scrupolosamente tutte le procedure, tutti i trattamenti. L’uva è sana, la qualità c’è con una buona resa però dobbiamo vedere la maturazione dell’uva».
Le uve da spumante hanno raggiunto il giusto punto di maturazione in perfetto orario come non avveniva da vent’anni a questa parte.Secondo Jean-Francois Cocquard, enologo della Tenuta Mazzolino, dell’Oltrepò Pavese, il 2013 si sta rivelando un’annata sorprendente dal punto di vista climatico.”All’inizio dell’estate, due o tre mesi fa, nessuno si aspettava un’annata così – ha detto Cocquard – ma la stagione calda, che è arrivata con leggero ritardo, si sta rivelando ideale per la perfetta maturazione delle uve destinate alla spumantizzazione”.
In una nota Confagricoltura Liguria afferma che si tratterà di un’annata di grande qualità ma anche di quantità, pur nelle dimensioni relativamente piccole della vitivinicoltura ligure rispetto al resto del Paese. L’andamento climatico le piogge abbondanti dell’inverno che hanno assicurato un buon approvvigionamento idrico per l’estate, la mancanza di brusche escursioni termiche e di umidità stanno facendo il resto”.
Il settore vitivinicolo aretino si sta preparando alla vendemmia 2013 che si presenta particolare per le caratteristiche climatiche che si sono finora verificate: da gennaio a giugno si sono infatti registrate piogge superiori alla media, che hanno comportato un ritardo di vegetazione, minore allegagione dei fiori (chicchi radi) e la necessità da parte dei viticoltori di una attenta gestione della difesa fitoiatrica. A questo vanno aggiunte le grandinate che, dove si sono verificate, hanno ridotto anche in misura notevole il potenziale produttivo. Il ritardo vegetativo di inizio stagione si riflette in un rallentamento della maturazione e ad oggi si registrano circa 15 giorni di ritardo per quanto riguarda l’invaiatura, che si sta completando in questi giorni per le varietà più tardive (Sangiovese e Cabernet sauvignon). Anche l’ondata di calore di fine luglio, con il passaggio repentino da condizioni umide a siccitose, ha contribuito a rallentare i processi di maturazione.
“Complessivamente – commenta il Presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni -, si prevede una vendemmia tardiva con quantità di uva ridotte rispetto alla media. A questo punto si può dire che nei nostri vigneti inizia la vera fase qualitativa, per la quale saranno determinanti le prossime settimane”.










Lascia un commento