Tavolo olio: finalmente l’annuncio di una strategia nazionale. Agire subito mettendo in campo risorse e sinergie di filiera
Una strategia nazionale per il rilancio del settore olivicolo deve necessariamente puntare sull’ammodernamento aziendale, il miglioramento della qualità, la ristrutturazione della filiera attraverso le organizzazioni di produttori e l’organismo interprofessionale e la promozione come “sistema Italia”. Lo ha chiesto la Cia-Confederazione italiana agricoltori intervenendo al Tavolo di filiera olivicola riunitosi ieri al Mipaaf alla presenza del ministro Maurizio Martina.
Gli assi di intervento strategici proposti dal ministero per la ripresa del comparto vanno nella direzione da noi auspicata -sottolinea la Cia-. Ora è necessario che il nuovo piano nazionale sull’olio illustrato nel corso dell’incontro e condiviso da tutta la filiera si tramuti in azioni concrete con risorse adeguate. In questo senso, è imprescindibile una collaborazione con le Regioni per garantire un quadro di interventi coerenti sul territorio nazionale tramite i Piani di sviluppo rurale.
Il settore olivicolo deve superare una crisi strutturale, aggravata quest’anno da un crollo netto della produzione generato da un andamento climatico anomalo che ha favorito il diffondersi di fitopatie come la mosca olearia -ricorda la Cia-. Per questo motivo non si può trascurare la variabile tempo e attendere oltre, ma bisogna partire subito con il piano.
E’ necessario prima di tutto mettere gli olivicoltori in condizione di produrre -spiega la Cia- agevolando investimenti e innovazioni. In più il ruolo delle Op deve diventare strategico, così come lo sviluppo dei rapporti di filiera attraverso l’Oi. La qualità deve rimanere l’obiettivo dell’olivicoltura italiana, quindi va valorizzata la produzione certificata e portato avanti il progetto per la definizione di un Sistema di qualità nazionale. Resta fondamentale l’educazione e la promozione del prodotto, con un impegno anche istituzionale e non solo degli operatori coinvolti.
Positivo anche l’annuncio, nel corso della stessa giornata, della nomina di un commissario straordinario per la gestione dell’emergenza Xylella in Puglia. L’auspicio della Cia è che si tratti di una figura tecnica in grado di velocizzare la realizzazione di tutte le misure da intraprendere a sostegno degli olivicoltori colpiti.










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