Stangata fiscale in arrivo sull’agricoltura
A partire dal prossimo 1° gennaio l’acquisto di un terreno sarà gravato da un’imposta di registro del 9% sul valore imponibile, anziché 168 euro fissi attuali. Una brutta sorpresa per coltivatori diretti e agricoltori professionali prevista dal decreto legge n. 104/2013, il cosiddetto “decreto istruzione”, che introduce modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale e ha riportato all’attenzione generale il decreto legislativo n. 23/2011 sul federalismo fiscale. Il Governo, però, nel frattempo potrebbe intervenire evitando questo costoso aggravio per gli agricoltori.










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