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Scarti del frantoio per arricchire altri prodotti

oliodoliva1Gli Oleifici Mataluni, nati nel 1935 a Montesarchio (Benevento) da un piccolo frantoio a dimensione artigianale, rappresentano uno tra i più importanti complessi agroindustriali oleari al mondo.
Al loro interno sviluppano l’intero processo produttivo secondo l’antica tradizione olearia, dando vita alla più innovativa filiera italiana: frantoio; raffinazione; imbottigliamento in confezioni di vetro, PET e latta; produzione di bottiglie in PET, tappi, imballaggi ed etichette.
Dal 1980 l’industria è guidata dal Presidente Biagio Mataluni che – insieme alla moglie Elvira, ai fratelli Fabio, Vincenzo e Domenico, al figlio Biagio Flavio e al cognato Gaetano Avino – ha rilanciato l’attività intrapresa dal nonno, specializzandosi nel private label e nei prodotti a marchio della Grande Distribuzione italiana ed estera.
Oggi, con un fatturato di 230 milioni di euro, 200 dipendenti (età media 29 anni), un moderno stabilimento che si estende su una superficie di 160mila mq con impianto di trigenerazione e fotovoltaico, un laboratorio specializzato per il Controllo Qualità ed il Criol – Centro di ricerca per lo sviluppo di materie olearie e packaging innovativo (riconosciuto nel 2010 dal Miur), si collocano tra i principali produttori di oli alimentari nello scenario internazionale, producono in private label oli per aziende leader della Grande Distribuzione Organizzata e raggruppano 23 marchi storici, tra cui Olio Dante, Topazio, Olita, OiO, GiCo, Lupi, Minerva e Vero.
Proprio grazie agli investimenti nel settore Ricerca e Sviluppo, a partire dal 1998 gli Oleifici Mataluni introducono il PET nel mercato oleario, ideando e producendo una bottiglia completamente riciclabile anche per gli oli di qualità (particolarmente apprezzata negli Stati Uniti ed in Giappone), e nel 2011 presentano il progetto Re-Waste per lo smaltimento e la valorizzazione delle acque di vegetazione.

I ricercatori degli Oleifici Mataluni hanno presentato a Torino uno studio dedicato ai nuovi ingredienti per l’industria alimentare e cosmetica, nel corso del workshop organizzato dalla Società Italiana per lo Studio delle Sostanze Grasse, a cui l’azienda aderisce, e dalla Eurofed Lipid, con il patrocinio della Scuola di Medicina dell’Università di Torino.

Il Criol opera in attiva collaborazione con numerosi centri di ricerca italiani ed europei e con prestigiosi atenei tra cui l’Università di Napoli “Federico II”, la Seconda Università di Napoli, l’Università di Salerno e l’Università del Sannio. Le numerose collaborazioni scientifiche, la presenza di strumentazioni innovative e di giovani ricercatori provenienti da esperienze di ricerca in ambito universitario, consentono al Criol di portare avanti in maniera efficace diverse linee di ricerca sugli oli.

In occasione dell’evento, intitolato “Oli e grassi come ingredienti nell’industria alimentare e cosmetica”, il Criol – Centro di ricerca gli Oleifici Mataluni, ha illustrato i risultati della ricerca, condotta con il contributo della Commissione Europea, per quanto riguarda il Programma LIFE+, e della Regione Campania, nell’ambito del progetto VALO-RE “Valorizzazione di reflui oleari per la formulazione di alimenti funzionali e la produzione di bioenergia”.

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