Radici del Sud 2016, ottanta le cantine premiate
Sono ottanta i vini premiati alla XI esima edizione del concorso internazionale di Radici che vede protagonista il Sud Italia. La giuria composta da giornalisti stranieri e da buyer provenienti da 13 Paesi (esteri (Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, USA, Canada, Giappone, Lituania, India, Polonia e Brasile) e da operatori e stampa nazionale, hanno decretato i migliori vini da vitigni autoctoni iscritti alla competizione. Nella rosa salita sul podio ci sono quest’anno anche i vini spumanti, nuova categoria inserita che completa il panorama enologico del Meridione.
I blind tasting si sono svolti sabato 11 e domenica 12 con quattro sessioni di assaggio e come giudici hanno anche degustato i rappresentanti di AssoEnologi Puglia, Basilica e Calabria.
Una edizione da record quella del 2016: sono stati 432 i vini in concorso, 183 le aziende partecipanti (23 produttori siciliani, 18 produttori calabresi, 16 produttori lucani, 32 produttori campani e 94 produttori pugliesi).
Ha chiuso l’evento la cena firmata dai 6 osti del sud: Nando Salemme (Abraxas osteria/Pozzuoli) dalla Campania, Bianca Celano (Qcucinaqui/Catania) dalla Sicilia, Mariantonietta Santoro (Al Becco della Civetta/Castelmezzano) dalla Basilicata, Giuseppe Gatto (Da Lucrezia/Trebisacce) dalla Calabria, Stefano D’Onghia (Botteghe Antiche/Putignano) e Roberto Caputo (Una Hotel Regina/Bari) dalla Puglia.
Radici del Sud descrive, ogni anno aggiornandone lo stato dell’arte, il panorama enogastronomico meridionale attraverso la pubblicazione di tre differenti guide dedicate alle Pizzerie, ai Ristoranti e ai Vini e in occasione del Salone dei Vini del Sud, che si tiene annualmente dal 2005 accende i riflettori sui vini prodotti dai vitigni autoctoni di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.
Per conoscere i vincitori di questa edizione 2016 vai a www.radicidelsud.it










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