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Pomodoro da industria, non è tutto oro quello che bolle in pentola

imagesCATB5R8VLa campagna del pomodoro da industria 2012 ha fatto registrare una riduzione delle produzioni del 10 per cento a livello nazionale e del 13 per cento a livello mondiale. Stesso andamento per le importazioni italiane di semilavorati (-21,8 per cento), con una sostanziale modifica delle provenienze. In particolare, a fronte di un deciso ribasso del flusso di concentrati provenienti dalla Cina (quasi dimezzati: -46 per cento), parzialmente, ma solo parzialmente, compensato dall’aumento delle importazioni dagli Stati Uniti (+20,7 per cento) e dalla Spagna (+43 per cento).
Quanto alle aspettative per la produzione 2013, le previsioni sono per un ulteriore ridimensionamento degli investimenti, visto che la maggior parte delle imprese agricole non è riuscita a coprire i costi di produzione nella passata stagione e che, al momento, non sembra esserci da parte industriale la volontà di proporre prezzi remunerativi. Nel Sud i terreni che nel 2013 vengono impiegati per le coltivazioni di pomodoro hanno subito un notevole ridimensionamento.

Import derivati del pomodoro (kg, gennaio-dicembre)

Cina
115.022.975 – 2010
133.831.063 – 2011
72.080.037 – 2012
Spagna
21.058.262 – 2010
25.896.880 – 2011
37.152.467 – 2012
USA
31.474.679 – 2010
42.404.801 – 2011
51.223.670 – 2012
Mondo
178.994.018 – 2010
213.767.179 – 2011
167.110.029 – 2012

Fonte: Istat, elaborazione Coldiretti

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