Pane locale da grano locale
Il terzo raccolto di cereali nell’ambito del progetto Regiograno è in pieno svolgimento. In questi giorni sui campi dell’Alto Adige si stanno raccogliendo segale e farro. Il progetto Regiograno, inizialmente cofinanziato dal Fondo sociale europeo, ha visto la luce nel 2011 grazie alla collaborazione tra Tis innovation park , l’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, il Centro di Sperimentazione Laimburg, Eos – Organizzazione Export Alto Adige e l’Associazione provinciale dei panificatori.
L’obiettivo del progetto Regiograno è di riportare alla vita la coltivazione dei cereali, un tempo molto diffusa in Alto Adige, supportando la tradizionale collaborazione tra coltivatori, mugnai e fornai e conservando la varietà del paesaggio agricolo.
L’Alto Adige ha una lunga tradizione nella coltivazione di cereali: attorno al 1900 ogni maso coltivava il suo campo di cereali e questi si estendevano su una superficie di circa 30 mila ettari, rappresentando una parte integrante dell’agricoltura locale. Il passaggio da una produzione diretta al mantenimento dell’individuo o della famiglia ad un’economia di mercato rivolta soprattutto ai settori frutticolo e lattiero ha ridotto la coltivazione di cereali a tal punto, che nel 2000 gli ettari rimasti erano solamente 243. Grazie alla domanda crescente di prodotti locali la coltivazione di cereali nell’ambito dell’agricoltura di montagna é tornata a rappresentare un’ottima fonte di guadagno secondario. Il progetto “Regiograno”, nato nel 2011, si pone come obiettivo principale quello di dare nuova vita alla coltivazione dei cereali in Alto Adige, creando una stretta rete di collaborazione tra agricoltori, mugnai e panificatori.
Oggi, a distanza di tre anni, il progetto conta 54 coltivatori altoatesini, 46 panifici e il Molino Merano. “Ci attendiamo una quantità di raccolto intorno alle 310 tonnellate. Si tratta di una quantità leggermente inferiore rispetto all’anno precedente.










Lascia un commento