Itinerari Unesco
Itinerario Fuoco
Wine&TheCity

Opportunità per 200mila disoccupati, 67mila aziende agricole per il futuro dell’agricoltura e dei giovani

giovani agricoltoriDa una parte il ricambio generazionale che stenta a prendere forma in agricoltura, dall’altra un Paese che registra 587 mila giovani disoccupati. L’ipotetica linea di equilibrio è nella proposta portata avanti da Agia-Cia, divenuta un fatto concreto con una specifica norma inserita nel Collegato agricolo alla legge di Stabilità. Tale norma prevede la possibilità di una partnership nella gestione aziendale tra un “esperto” agricoltore e un ragazzo alle prime armi che vuole credere nelle opportunità offerte dal settore primario. Tradotto: una “società di affiancamento”. Di questa tematica si è discusso oggi in un’interessante iniziativa a Roma, promossa da Cia e dalla sua Associazione giovani imprenditori agricoltori a cui hanno preso parte, tra gli altri, la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, prima firmataria dell’emendamento al Collegato agricolo, la presidente nazionale dell’Agia Maria Pirrone, il presidente della Cia Dino Scanavino, il vicepresidente dell’Anp AlessandroDel Carlo e il commissario di Ismea Enrico Corali.

Le società di affiancamento rappresentano una delle risposte alla nuova sensibilità dei cittadini verso il cibo, l’agricoltura e la vita nelle aree rurali. A confermare questa tesi un piccolo ma significativo studio dell’Agia-Cia, realizzato nell’ambito degli ambienti universitari, dove il 25% degli studenti si sono detti “possibilisti” circa una loro realizzazione lavorativa nel mondo agricolo, agrituristico e agroalimentare, ovviamente in diverse specializzazioni di mansione.

“L’agricoltura italiana ha un forte bisogno dei giovani -ha detto il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino- del loro entusiasmo innato, ma soprattutto di competenze, idee ed energie nuove. Il settore, va detto, in questa fase ha diversi problemi, non possiamo parlare in termini generali di una situazione ‘rose e fiori’, ma esistono punte di eccellenza e soprattutto delle straordinarie potenzialità, superabili attraverso politiche d’indirizzo lungimiranti e concrete. Insomma bisogna crederci. Il prerequisito fondamentale però -ha proseguito Scanavino- è proprio quello che i giovani restino (nel caso di subentro a un familiare) in agricoltura o entrino nel settore in maniera più massiccia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cerca
Seguici su…
Archivio post
Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
Leguminosa 2018
leguminosa 2016
Slow Food Campi Flegrei