Master in Food Retail Management, un nuovo strumento per la formazione enogastronomica
La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari diffusi in alcuni paesi del bacino mediterraneo. Questo stile alimentare si basa sul consumo di cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva, rispetto ad un più raro uso di crni rosse e grassi animali, mentre presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca, legumi, uova, latticini, vino rosso e dolci.
Ieri presso la sede dell’Accademia MedEATerranea, sono stati siglati gli accordi con le Università di Siena e dell’Aquila per sviluppare attività di formazione enogastronomica ,divulgazione e ricerca scientifica sulla dieta mediterranea.
“Si tratta – ha spiegato il Presidente dell’Accademia, Massimiliano Quintiliani – di due protocolli d’intesa per attività di Divulgazione e Comunicazione Scientifica firmati da Medeaterranea rispettivamente, con il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena e con il Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila”.
I protocolli sono stati firmati alla presenza del professor Antonio Giordano Direttore Scientifico dell’Accademia Medeaterranea e guida dello Sbarro Health Research Organization presso la Temple University di Philadelphia. A siglarli il Professor Giuseppe Campiani per l’Università degli Studi di Siena e la Professoressa Annamaria Cimini per l’Univeristà dell’Aquila e da Massimiliano Quintiliani per Medeaterranea.
La Professoressa Adele Caldarelli, Direttore del Demi (Dipartimento Economia, Management e Istituzioni dell’Ateneo Federiciano) ha poi presentato il Master in Food Retail Management. Il Master in Food Retail Management è rivolto a coloro che desiderano intraprendere la carriera manageriale all’interno di attività di ristorazione, hotel, catering e franchising ovvero a tutti coloro che hanno intenzione di avviare un’attività imprenditoriale di settore. Il Master si propone di formare un profilo attuale ed in linea con le prospettive del comparto. Il corso infatti, unico nel suo genere, fornisce tutte le conoscenze necessarie per delineare un manager flessibile, con competenze pluridisciplinari ed in grado di posizionarsi rapidamente nel mondo del lavoro data la reale esigenza di mercato. Il profilo in uscita non è quindi il tradizionale manager di impresa di ristorazione ma un food retail manager in grado di creare e gestire esperienze enogastronomiche uniche, esclusive, particolari, con attenzione sia alle caratteristiche del servizio che al luogo.
L’Accademia MedEATerranea si afferma come polo formativo sulla cultura enogastronomica in linea con i dettami della dieta mediterranea.
Un progetto che nasce come sintesi di un’attività decennale nell’ambito della ricerca e della comunicazione scientifica svolta dall’omonima associazione in ambito agroalimentare, oggi MedEATerranea si afferma come l’unico centro di alta formazione enogastronomica integrata presente in Campania e nel sud Italia.
L’offerta formativa spazia tra corsi di avviamento alle professioni con un approccio altamente pratico, che si focalizza su un rapido inserimento nel mondo del lavoro, corsi di perfezionamento, seminari e workshop anche per appassionati che cercano esperienze di gusto e divertimento in cucina. Un focus formativo speciale è incentrato sul management delle attività ristorative e dell’accoglienza, con corsi di approfondimento per i food & beverage manager, il personale di front office e back office, così come importante focus riguarda l’integrazione di studenti stranieri, sempre più interessati allo studio professionale della nostra cucina.
Antonio Giordano è Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, presidente del Comitato Scientifico della Human Health Foundation Onlus, e professore di Anatomia e Istologia Patologica presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze, presso il Laboratorio di Tecnologie Biomediche ed Oncologia Sperimentale dell’Università di Siena. Tra le sue molteplici attività di ricerca vi è quella volta all’attivismo nell’ambito della denuncia dei fattori ambientali causa di un incremento delle patologie tumorali.










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