Le tavole del Giro – Mola di Bari-Margherita di Savoia
Dopo due giorni di pioggia e insidie, il 96/o Giro d’Italia ritrova il sole e, soprattutto, affronta una frazione del tutto pianeggiante, da Mola di Bari a Margherita di Savoia (169 km). Ji Cheng era il primo cinese a partecipare al Giro ma almeno per quest’anno non sarà il primo a terminarlo. Il 25enne della squadra olandese Argos si è ritirato prima della partenza della sesta tappa,una volata in cui avrebbe dovuto aiutare il compagno Degenkolb vincitore mercoledì. Le piogge e gli sbalzi meteo improvvisi del sud Italia hanno fatto venire la febbre al corridore cinese.
Su un arrivo più semplice di quello di ieri, favorito d’obbligo è Mark Cavendish; nessun rischio, sulla carta, per i big e per la maglia rosa di Luca Paolini. Diverse le cadute che spezzano in due tronconi il gruppo. Quando mancano 93 km al traguardo, guida la corsa un duo australiano, formato da Jack Bobridge (Blanco) e da Cameron Wurf (Cannondale), già protagonista nella tappa di Napoli.A 20 KM dall’arrivo – Sky, Astana, Blanco e Omega Quickstep si portano nelle prime posizioni del gruppo per difendersi dalle cadute che hanno caratterizzato questa sesta tappa. Il finale si presenta confusionario con diversi attacchi che vengono subito smorzati dagli inseguitori che si contendono la prima posizioni in maniera forsennata. Vince Mark Cavendish come da pronostico, dietro scoppia la rissa tra Hunter e Gavazzi che poi si chiariscono.
In questo angolo del nostro Paese ancora una volta piatti di terra si incontrano con quelli di mare. Le orecchiette la fanno da padrone di casa condite con verdure locali, ma anche il polpo ha il suo bel dire su queste tavole.










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