“Le strade della Mozzarella”, artisti della cucina per parlare di quest’opera d’arte
Negli atelier de Le strade della mozzarella, chef e pizzaioli si mettono a stretto contatto con il pubblico per dialogare con esso. Durante la prima giornata, nell’atelier Pizza e lievitati si è parlato di storia della pizza fritta con Maria Cacialli, di pizza napoletana con Gianfranco Iervolino. L’atelier Pasta Mozzarella e Pummarola ha esordito con la Giovane dell’anno, secondo il Gambero Rosso, Alba Esteve e le sue conchiglie con mozzarella e pomodoro e si è concluso con il miglior chef emergente 2013 Marco Martini. Grande partecipazione alla lectio sulle tecniche di abbinamento del grande Corrado Assenza, per poi proseguire con la stella del territorio, Peppe Stanzione, e i suoi dessert a base di latte di bufala.
”La mozzarella è un opera d’arte. Da piemontese la apprezzo molto, e la uso in cucina. È un ingrediente fisso del menu da almeno un paio d’anni”. A dirlo, in una giornata di arresti e sequestri in un’azienda del casertano non più associata al Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala Dop, è lo chef Davide Scabin, imprenditore e superchef in una popolare trasmissione di cucina in Tv.
”Quando vado all’estero – sottolinea Scabin, intervenuto ieri a Paestum a ‘Le strade delle mozzarella’ – vedo che è molto apprezzata, ma c’è tanta falsificazione. I controlli sono perciò molto importanti”.
E dalla manifestazione in corso a Paestum il direttore generale del Consorzio di tutela Antonio Lucisano auspica più ”continuità tra Consorzi di tutela e Stato” per prevenire con efficacia questo genere di eventi che recano danni soprattutto a chi lavora con passione.










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