La Poltrona vuota
Le vicende giuridiche italiane che colpiscono continuamente elementi di spicco del nostro parlamento hanno lasciato una poltrona vuota e molte questioni aperte al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. L’agricoltura italiana in questi ultimi anni ha vissuto un momento d’oro risentendo poco della crisi e diventando ancora di salvezza di giovani intraprendenti che si sono messi in discussione riavvicinandosi alla “terra”.
La contraffazione dei prodotti alimentari da parte delle ecomafie ha colpito spesso le nostre eccellenze che fiumi di inchiostro digitale e iniziative locali cercano di difendere e valorizzare sia in Italia che all’estero. Il susseguirsi di avvicendamenti al ministero dell’agricoltura non ha certo portato giovamento al sistema agricolo italiano che viste le difficoltà politiche si muove a macchia di leopardo tra le iniziative internazionali cercando di imporsi negli altri paesi per accaparrarsi una fetta di mercato.
Il 2014 è un anno strategico per programmare la nuova politica agricola comunitaria che ha introdotto meccanismi di massima flessibilità. Il nostro Paese è in forte ritardo dovendo decidere per agosto in quali settori dell’agricoltura investire e risolvere il dilemma della definizione dell’Agricoltore attivo da cui dipende l’individuazione della platea degli imprenditori che dovranno beneficiare degli aiuti europei. Rimangono sul piatto questioni spinose come la defiscalizzazione del gasolio usato nelle serre, gli incentivi per i giovani agricoltori, gli sconti sull’acquisto di terreni e le politiche per l’accesso al credito degli imprenditori agricoli.










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