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La miniera d’oro che la Campania spreca

rifiutiSono molti i progetti di ricerca isolati che trattano dell’argomento “rifiuti” e propongono soluzioni innovative per smaltirli senza troppi danni ed in alcuni casi guadagnarci. Il concetto principale è che i rifiuti non sono più un peso ma una risorsa. Sono stati presentati in questi mesi da diversi studi accademici e da diverse amministrazioni locali virtuose, progetti per migliorare il ciclo di raccolta della differenziata per renderla più efficace e per sfruttare al massimo l’umido che finisce in discarica. Con gli inceneritori è possibile produrre energia ma non si conoscono realmente gli effetti sull’ambiente di questi altoforni che devono sicuramente essere costruiti a regola d’arte per evitare cattive sorprese in futuro. Esistono però nuove tecniche di riutilizzo che prevedono il recupero di metalli o la digestione dell’organico per produrre energia.
Il rifiuto è un prodotto che si presenta in forme diverse e formato sempre più da materiali di varia natura.
Esiste poi un rifiuto di seconda fascia, più marginale, che non viene ben considerato ma che ha molte possibilità di riutilizzo nell’edilizia. Questi prodotti marginali sono legati agli scarti di lavorazione delle industrie e dei residui delle costruzioni che possono essere trattati per dar vita a materiali per infrastrutture ch espesso presentano caratteristiche meccaniche superiori ai prodotti tradizionali.
Un virtuosismo industriale nel recupero delle plastiche per la trasformazione in altro prodotto è presente in Campania con una struttura che produce cassonetti per la raccolta differenziata reciclando proprio le plastiche.

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