La Campania si conferma la seconda regione in Italia con più bandiere del gusto
La Campania si conferma la seconda regione in Italia con ben 387 bandiere del gusto. Salgono al numero record di 4698 le “bandiere del gusto” a tavola assegnate all’Italia nel 2013 sulla base delle specialità alimentari presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. La Campania contribuisce a questo primato in maniera determinante: 387 dei prodotti riconosciuti si trova proprio in Campania. L’ultimo prodotto ad entrare nella lista dei prodotti campani è il pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop (Napoli). E’ la Coldiretti a tracciare la speciale classifica del patrimonio enogastronomico che i turisti italiani e stranieri potranno gustare nell’estate 2013 e che a livello regionale vede salire sul podio la Campania (387) dopo la Toscana (463) e seguita dal Lazio (384) e dal Veneto (371).
Anche grazie a questi risultati l’Italia è leader mondiale nel turismo enogastronomico a livello mondiale con oltre 24 miliardi di euro spesi dai turisti nazionali ed esteri nel belpaese per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti tipici, secondo l’analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che è destinata alla tavola ben un terzo (33%) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia. Il mangiare e bere è il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy e tra tutti gli elementi della vacanza, dall’alloggio ai trasporti, dai servizi di intrattenimento a quelli culturali, la qualità del cibo in Italia – precisa la Coldiretti – è quella che ottiene il più alto indice di gradimento trai i turisti stranieri e italiani. Se la crisi riduce le partenze e costringe a tagliare la durata e il budget delle vacanze delle famiglie per far quadrare i conti, il 33% degli italiani rinuncia ai divertimenti (cinema, parchi giochi, discoteche) e il 25% al livello dell’alloggio (meno stelle e più pensioni che alberghi) ma appena l’11% limita gli acquisti di prodotti tipici, secondo le elaborazioni Coldiretti/ sui dati Ipr marketing. “Il turismo enogastronomico è un valore aggiunto ancora più importante oggi –commenta Gennarino Masiello, Presidente Coldiretti Campania la conferma del primato – perché un elemento in più per scegliere una meta turistica più che un’altra. Senza queste specialità la crisi avrebbe effetti molto più pesanti sul turismo e sulla nostra economia. Le 387 specialità della nostra terra sono uno dei punti della nostra offerta turistica da valorizzare e rafforzare”.
Una offerta che cresce e che – conclude la Coldiretti – conferma i primati dell’agricoltura italiana che ha scelto di non coltivare Ogm, ha il primato europeo nel numero di aziende biologiche e vanta inoltre la leadership nei prodotti riconosciuti a livello comunitario con ben 252 denominazioni di origine sono 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 59 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 a indicazione geografica tipica (Igt).










Lascia un commento