Il lago D’Averno fa da Hub al Malazè 2019
Nato da un’idea del vulcanico Rosario Mattera per promuovere le bellezze e le molte proposte turistico-culturali di un’area poco nota, Malazè è l’evento ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei.
La manifestazione si svolge tutti gli anni nelle prime settimane di settembre e si sviluppa nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Isola di Procida e una parte della città di Napoli, per mettere in mostra il meglio dei prodotti tipici di una zona poco conosciuta ma dal grande patrimonio artistico, archeologico e ambientale.
Malazè negli anni è diventato un laboratorio diffuso di innovazione territoriale dove si sperimentano e si attivano nuovi percorsi di sviluppo a base creativa e culturale che combinano la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico con il food, il sociale, le nuove tecnologie digitali, il design e il fare impresa. Una dimensione in cui si coniugano sviluppo, identità e sostenibilità.
Quest’anno Malazè concentrerà molti dei suoi appuntamenti lungo le coste del lago D’Averno che sta vivendo una profonda rinascita paesaggistica, agricola, imprenditoriale, faunistica e botanica. Un vero e proprio Hub si sta costruendo lentamente intorno a quella che veniva chiamata la porta degli inferi da Orazio e Virgilio a causa del suo aspetto al quanto inospitale.
Altra novità assoluta di Malazè sarà il sostegno della manifestazione ad un nuovo modo di conoscere e vivere i Campi Flegrei: Il Cammino Flegreo. Da un idea di Francesco Escalona parte una nuova concezione di viaggiare con lentezza per assaporare tutto il buono che questi luoghi sanno esprimere.
Ancora una volta Malazè, completamente autofinanziata dai suoi sostenitori, porta un vento di sfida e di rinnovamento negli assopiti Campi Flegrei.










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