I sentieri del Parco nazione del Vesuvio: La riserva Tirone
La Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio, istituita con D.M. 29 marzo 1972, è posta a salvaguardia della cinta craterica del Vesuvio ed ha un’estensione di circa 1.000 ettari. La sua gestione dal 9 settembre 2002 è affidata in modo congiunto all’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e all’Ente Parco nazionale del Vesuvio. Lo stradello si presenta piuttosto pianeggiante per l’intera durata del percorso e attraversa pinete e leccete. Sui muretti a secco che fiancheggiano il percorso sono presenti tra le altre specie l’ombelico di Venere e la borracina. Dopo il Piano delle Ginestre, il sentiero sale debolmente; dopo aver superato una curva a sinistra individuata da grossi blocchi lavici si raggiungono le Baracche Forestali che rappresentano la meta ravvicinata.
Oltrepassata l’ultima baracca si attraversa uno dei tratti più belli e panoramici dell’intero Parco che propone l’alternanza continua di tratti chiusi e ombreggiati nel bosco a tratti aperti e in macchia, entrambi dominati dalla veduta del Vesuvio. La meta intermedia è rappresentata da un affaccio panoramico sulla lava del 1944 colonizzata dal lichene Stereocaulon vesuvianum.
Percorrendo il cammino inverso, giunti ad un bivio si sale a destra per poter ammirare ancora la colata lavica del 1944. Da qui si riprende il percorso sino al cancello d’ingresso, che rappresenta la meta d’itinerario.
Partenza da Ercolano – via San Vito (L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
Lunghezza complessiva: 8413 m
Quota massima: 690 m slm
Difficoltà: bassa
Tempi di percorrenza
- Meta ravvicinata: ore 3 a/r
- Meta intermedia: ore 5 a/r
- Meta d’itinerario: ore 7










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