I Mercatini ortofrutticoli delle organizzazioni agricole fermati dalla burocrazia e la mala politica
”Trovo gravissimo che la seduta del Consiglio comunale sia andata deserta. Una parte dell’opposizione si e’ mostrata unita nella lotta contro i mercati urbani che, a detta loro, farebbe concorrenza ai negozi di frutta e verdura sparsi in città. In realtà si fa protezionismo a danno degli ortocultori che coltivano i prodotti della terra non ancora avvelenati dalla camorra”.
Lo afferma in una nota Elena Coccia, vice presidente del Consiglio comunale, che interviene ”sulla sospensione dei mercati del contadino a Napoli in base al nuovo regolamento del Comune entrato in vigore a luglio 2013”.
‘Non c’è citta’ italiana, ma anche fuori dall’Italia – afferma Coccia – che non abbia il suo mercato del contadino. Che sia sotto la sigla della Coldiretti, della Confagricoltura o dei gruppi biologici (come Gas o TerraMia) in questo momento di crisi economica e dei consumi questa tipologia di vendita dal produttore al consumatore assume un’importanza rilevante: non solo perche’ riavvicina la città ai sapori della terra, svolgendo anche un’azione didattica, ma anche perche’ calmiera il mercato rendendo accessibili prodotti di qualita’ anche ai consumatori piu’ poveri. In quest’ultimo anno chi ha frequentato i mercati urbani si e’ potuto rendere conto di quanto fosse elevata l’affluenza dei cittadini, che riscoprivano le stagioni, stufi di un’offerta globalizzante, allacciavano rapporti non formali con veri produttori e, in ultima analisi, imparavano a rispettare sia il lavoro manuale del contadino, sia i cicli della terra, dando il giusto peso al cibo”.
”Questi mercati non costituiscono affatto una concorrenza con i negozi di frutta e verdura, innanzitutto perche’ i loro utenti sono di natura sociale diversa. E’ il popolo minuto che cerca alternative ad un’offerta troppo esosa e standardizzata. Basti pensare che se da un normale fruttivendolo un chilo di arance costa un euro e cinquanta centesimi, al mercato del contadino costa ottanta centesimi.










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