I giovani preferiscono l’agriturismo
Non e’ un caso che secondo recenti sondaggi i giovani italiani gradirebbero un futuro in cui possano creare e sviluppare un’azienda agrituristica piuttosto che un impiego in banca. Dal comparto agrituristico arriva infatti un’importante spinta allo sviluppo agricolo.
L’aumento delle aziende agrituristiche nel 2012 registrato e diffuso oggi dall’Istat – siamo a quota 20.474 – e soprattutto quello verificatosi sempre secondo i dati dell’Istituto di Statistica tra il 2003 ed il 2012 (+57,3%) dice chiaramente che ci troviamo di fronte ad un ”motore economico” di indubbia valenza, che naturalmente attrae interesse per le possibilita’ e le potenzialita’ di creare nuove imprese e nuova occupazione. Lo rileva la Confederazione Produttori Agricoli in riferimento al report Istat su ‘Le aziende agrituristiche in Italia’ aggiornato al 2012.
Il settore agrituristico, tuttavia, ripresenta l’ennesimo solco tra Nord e Centro, da una parte, e Mezzogiorno, dall’altra. Mentre, infatti, le aziende agrituristiche crescono su base annua del 5,8% nel Nord Ovest e del 2% nel Centro, diminuiscono sensibilmente nel Sud (-13,2%). Situazione inspiegabile ed alla quale occorre porre rimedio nel breve periodo viste le grandi risorse dello spazio rurale meridionale. Appare evidente l’impatto della crisi, ma anche la necessita’ di non disperdere un patrimonio basilare per il settore e per l’identita’ del Paese attraverso un intervento pubblico ad hoc sia a livello strutturale che infrastrutturale










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