Dossier agricoltura, ecco alcuni punti del documento
Aprire un’impresa in 60 giorni: nuovo slancio per le start up agricole e per i giovani
Per favorire l’ingresso di nuovi imprenditori nel comparto sono stati abbattuti a un terzo i tempi per avviare un’attività agricola: da 180 a 60 giorni. Basteranno infatti 2 mesi, e non più 6 come prima, per avviare un’impresa.
Questo significa dare nuovo slancio alle start up, ai giovani e a tutti quelli che hanno deciso di entrare nel comparto.
Export agroalimentare, misure per rendere l’Italia più competitiva all’estero
Il nostro sistema agroalimentare ha bisogno di essere sostenuto in un percorso di penetrazione nei mercati stranieri. Per dare una spinta importante al nostro Made in Italy è stato stabilito un credito di imposta (fino al 40% e per un massimo di 500.000 euro) per sostenere investimenti in reti e infrastrutture logistiche e distributive, perché si vuole incidere su uno dei principali gap che impedisce al nostro export di crescere.
Lo scorso anno abbiamo superato i 30 miliardi di euro segnando un nuovo record per le esportazioni, ma c’è la consapevolezza che all’estero con piattaforme di distribuzione italiane, insomma una Gdo italiana all’estero, questi numeri potranno salire, insieme alle opportunità di lavoro che il settore potrà creare.
Le risorse destinate a questo obiettivo sono pari a 12 milioni e mezzo di euro che verranno divisi per il triennio 2014-2016; per il 2014 sono stati stanziati 5 milioni di euro.
Un brand per il Made in Italy
Il Made in Italy agroalimentare rappresenta un patrimonio straordinario del nostro Paese e non solo dal punto di vista economico. Si deve puntare a rafforzarlo, considerando che tutto il sistema agroalimentare italiano vale circa 250 miliardi di euro, il 17% del Pil nazionale. Per questo il Consiglio dei Ministri è intervenuto per dare il via a un’operazione che dà una marcia in più all’Italia e ai nostri prodotti, appunto, perché con la creazione di un marchio Made in Italy – che sarà privato, facoltativo e in linea con la normativa europea – fa in modo che i consumatori possano sapere subito, in maniera chiara e inequivocabile, che il prodotto che acquistano è un prodotto italiano.
Di fatto il Made in Italy è già ora il secondo o il terzo brand a livello mondiale, abbiamo già una popolarità enorme. Se diamo all’Italia un marchio vero e proprio, dove potrà arrivare il nostro patrimonio agroalimentare?
Sostegno al reddito degli agricoltori: misure per gestione del rischio in agricoltura e regolazione dei mercati
Per il sostegno al reddito degli agricoltori, la normativa nazionale recepirà gli strumenti, previsti dalla Politica agricola comune 2014-2020, per la stabilizzazione dei redditi delle imprese del settore, incentivando in particolare gli strumenti assicurativi quali i fondi di mutualizzazione e lo strumento per la stabilizzazione dei redditi.
Queste sono misure fondamentali per dare ai nostri agricoltori strumenti in grado di tutelarsi anche dai rischi che mettono a repentaglio le aziende del settore, dalle crisi di mercato alle calamità naturali.
Imprenditoria giovanile: più facile l’accesso al credito per gli under 40
È sui giovani che si vuole e si deve scommettere per dare loro un’opportunità e per garantire futuro al nostro Paese. Si devono mettere in campo misure che possano sostenere i giovani soprattutto nella fase iniziale della loro attività e uno dei punti fondamentali in questo senso è proprio l’accesso al credito.
Ecco perché, per favorire il ricambio generazionale del settore, si è intervenuti per permettere, in particolare alle piccole e micro imprese, degli agricoltori under 40 di accedere a mutui agevolati con un tasso zero per 10 anni, e per 15 in caso di produzione agricola per gli investimenti fino a 1 milione e mezzo di euro per i settori della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli.











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