Commercio internazionale tra Obama e Barroso
L’industria italiana esprime grande soddisfazione per l’annuncio della creazione di un’area di libero scambio tra USA e Unione Europea. Gli esportatori italiani fanno notare che per alcuni prodotti “made in italy” permangono divieti e complessi adempimenti normativi. Nel settore agroalimentare esiste già una normativa tariffaria per le aziende italiane che esportano negli Usa che prevede una serie di tasse per le aziende importatrici.
Ma esistono anche barriere sanitarie sui formaggi freschi, sugli insaccati e sull’ortofrutta. Negli Usa esiste una sola porta d’accesso del mercato agroalimentare che prevede restrizioni molto piu’ grandi rispetto ai canali europei. Nel mercato agroalimentare con un fatturato notevole nell’export con gli Usa c’è ancora molto da fare, ma questo compito spetta all’Unione Europea. L’interscambio alimentare tra Italia e Stati Uniti presenta un attivo a nostro favore con un export pari a 2.428,0 milioni di euro ed un import di 225,6 milioni di euro. I produttori agroalimentari italiani, quindi, hanno molto da guadagnare da un accordo tra gli Stati per una circolazione semplificata delle merci. Molto dipenderà










Lascia un commento