Castello feudale di Lancellotti
Il centro di Lauro sorge su un colle chiuso tra le pendici occidentali del Monte Faito e la catena montuosa del Pizzo d’Alvano. Il paese di Lauro è rinomato per il maestoso Castello feudale dei Lancellotti, costruito su un pianoro roccioso in posizione panoramica agli inizi dell’XI secolo. Il maniero è il monumento simbolo di Lauro, non solo per il suo valore artistico, ma soprattutto per l’importanza storica.
Il primo documento scritto in cui si parla del centro risale al X secolo: vi si parla di un certo Raimundo signore del “Castel Lauri”. Nell’anno 1278 la contea passò alla nobile famiglia Del Balzo, successivamente agli Orsini e ai Pignatelli e infine nel 1632, la contea venne aquistata dalla famiglia Lancellotti, attuali proprietari. Il Castello era rimasto quasi del tutto distrutto a seguito del terribile incendio che lo avvolse la notte del 30 aprile 1799 appiccato dalle truppe francesi, intervenute a sedare una locale rivolta degli antirepubblicani. Riedificato nel 1872 dal principe Filippo Lancellotti in un’architettura in cui si alternano elementi in stile gotico, rinascimentale e barocco. La Torre principale supera i sedici metri in altezza, era usata come ultima difesa in caso di attacco. Assai caratteristico è il cortile interno, dopo il portale d’ingresso, con una fontana e materiale architettonico d’epoca romana. Dal secondo cortile si può accedere alla graziosa cappella privata dei Lancellotti.
Il fortilizio è tuttora considerato uno dei complessi difensivi meglio conservati dell’intera regione.










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