Itinerari Unesco
Itinerario Fuoco
Wine&TheCity

Campania prima per numero di imprese e pizze sfornate al giorno

ImmagineE’ la Campania la prima regione d’Italia per numero di aziende che produce pizza (17.436) pari al 14 per cento del settore. E’ il dato che emerge dal Rapporto elaborato dal Responsabile nazionale Cna Alimentare, Gabriele Rotini, per conto di Tuttopizza, la fiera in corso di svolgimento a Napoli ideata da Raffaele Biglietto e Sergio Miccù.

Dalla ricerca si evidenzia che le Regioni del Sud rappresentano oltre il 40% delle aziende e che le regioni trainanti sono Campania, Sicilia, Puglia e Calabria che, insieme, occupano una fetta del 35% del comparto.

Sono stati ben sei i cluster analizzati: Bar/pizzeria, Ristoranti/pizzeria, Pizzerie da asporto, Rosticceria/pizzeria; Gastronomia/pizzeria e panetteria.

“La ricerca – ha detto Raffaele Biglietto – assume particolare rilevanza poiché per la prima volta in assoluto si è riusciti a scorporare i dati economici relativi alla vendita e quindi al consumo di pizza dal più ampio comparto della ristorazione in genere. Un rapporto doveroso per un Campania che è motore e traino d’Italia per il consumo di pizza. Il trend dei consumi è in costante crescita in tutto il territorio nazionale: i dati evidenziano – ha proseguito Biglietto – che si sfornano in Italia 8 milioni di pizze al giorno, di cui 1 milione e 100mila in Campania”.

L’analisi sorprende nella distribuzione di pizzerie per numero di abitanti dove le regioni del nord sono fanalino di coda. In testa alla classifica si trova l’Abruzzo con una pizzeria ogni 267 abitanti, seguono la Sardegna, la Calabria, il Molise e la Campania con una pizzeria ogni 335 abitanti.

Tra i 112 stand del salone internazionale che si estende su oltre 7mila metri quadri espositivi, così come nelle master class e nei convegni,  si avverte che la pizza non è più mero folklore ma che essa rappresenta un valore economico.

Il presidente dell’Associazione pizzaiuoli napoletani, Sergio Miccù, ha offerto, invece, una prospettiva diversa: “Vedo ancora molta confusione, sia tra i pizzaioli che tra i consumatori: si parla di ‘pizza Unesco’, ma e’ l’arte del pizzaiuolo  che è stata tutelata dall’Unesco quale patrimonio immateriale dell’umanità  Per questo a settembre lanceremo una iniziativa con il Comitato Unesco per discutere e per pianificare ulteriori iniziative che diano risalto e chiarezza a questo riconoscimento”.

Alla conferenza di apertura, insieme a Raffaele Biglietto e Sergio Miccù hanno preso parte anche il Presidente e il Consigliere delegato della Mostra d’Oltremare, Donatella Chiodo e Giuseppe Oliviero nonché Luigi Raia, direttore generale dell’Agenzia regionale per la promozione del turismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cerca
Seguici su…
Archivio post
Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
Leguminosa 2018
leguminosa 2016
Slow Food Campi Flegrei