Campania: il fascino di una regione dai mille volti
L’Irpinia con grandi interpreti e straordinarie eccellenze, il Sannio con una filiera sempre più compatta, organizzata e incisiva, le altre province con bravi solisti. Nello specifico, il Salernitano registra una caratterizzazione sempre più interessante nella Costa d’Amalfi, altra zona di assoluto livello, e nel Cilento; Napoli si difende grazie alla viticoltura flegrea e vesuviana; Caserta si affida ad alcuni produttori senza però riuscire a esprimere compiutamente le potenzialità del territorio.
Questa, in sintesi, è la fotografia del vino campano, una regione che ha sofferto la difficile annata 2014 sia per il calo produttivo (-28% a 1,18 milioni di ettolitri), sia per il risultato finale della vendemmia, decisamente più favorevole nelle zone calde come Cilento, Vesuvio e Campi Flegrei. (fonte Slow Wine)
Per saperne di più vai al link riportato quì sotto:
http://www.slowfood.it/slowine/slow-wine-2016-campania-il-fascino-di-una-regione-dai-mille-volti/










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