Cambio della guardia in Coldiretti, Salvatore Loffreda è il nuovo direttore di Coldiretti Napoli
Il Consiglio Direttivo provinciale di Coldiretti Napoli con la presenza del presidente regionale Gennarino Masiello e di Bruno Rivarossa, capo dell’ Area organizzativa e servizi confederale, ha sancito il passaggio di testimone alla direzione tra Simone Ciampoli, che lascia per acquisire nuovi incarichi in Toscana, e Salvatore Loffreda che assume anche l’incarico di direttore di Coldiretti Campania. Il nuovo direttore di Coldiretti Napoli e Campania, Loffreda è un uomo di lunga e brillante esperienza in Coldiretti dove ha iniziato suo percorso a vent’anni. Per oltre dieci anni è stato direttore dell’Associazione Produttori di Latte Bovino di Caserta. Il suo primo incarico da direttore in Coldiretti è stato alla federazione provinciale di Reggio Calabria, poi a Cosenza e poi a Salerno. Nel 2014 ha assunto anche la guida di Coldiretti Avellino.
Loffreda si è presentato come persona di grande concretezza, manifestando il suo impegno a focalizzare i problemi delle aziende agricole, in una provincia che esprime una ruralità ed una eccellenza agroalimentare particolare, che va ulteriormente promossa e qualificata sul mercato insieme ad una sempre più forte tutela e connotazione della autenticità, dell’origine, della tipicità, della distintività e della qualità agricola in uno alla valorizzazione del patrimonio ambientale e territoriale. A Simone Ciampoli, il consiglio ha manifestato il ringraziamento per il lavoro svolto a servizio del mondo agricolo e rurale, mentre il presidente di Coldiretti Napoli, Emanuele Guardascione a nome di tutti si è detto fiducioso dell’ulteriore contributo che la nuova nomina apporterà sul territorio al progetto economico e sociale della Coldiretti, che vede nell’agroalimentare sostenibile e nella distintività dei prodotti alimentari una delle maggiori opportunità per il rilancio economico e produttivo del Paese Italia In tal senso – ha rilevato Guardascione – sta sempre più diventando patrimonio di tutta la società, condiviso ed apprezzato in particolar modo dai consumatori. L’auspicio – ha concluso – è che le grandi opportunità prospettata al made in italy alimentare da Expo 2015 si possano utilizzare al meglio attraverso la necessaria sinergia con le istituzioni.










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