Tecnologie innovative per l’olivicoltura
La raccolta delle olive è l’operazione più dispendiosa fra quelle dell’ intero ciclo colturale ed è questo il motivo fondamentale che rende necessario meccanizzare questa operazione.
La meccanizzazione nella raccolta può avvenire dalla pianta o dal terreno. La prima utilizza l’ effetto vibratorio delle scuotitrici in abbinamento ad ombrelli o reti.
Non sempre, però, è possibile, raccogliere tutto con scuotitori in quanto e per la maturazione e per le intemperie, buona parte o a volte anche tutto il raccolto cade al suolo.
E a questo punto se abbiamo preventivamente preparato il terreno possiamo intervenire con macchine per la raccolta a terra. Al contrario di quanto si pensi, la raccolta da terra, non da un olio scadente, se si prendono alcuni semplici accorgimenti.
La preparazione sotto la chioma degli alberi di un terreno battuto, sulla quale cadranno i frutti.
La limitazione del tempo di permanenza delle olive nel terreno e l’immediata pulizia del prodotto mediante cernitrice per la separazione da terreno, foglie e impurità.
Lavatrice nel frantoio che permette di eliminare le pietre di calibro come l’oliva, lasciate dalla cernitrice, mediante acqua per differenza di peso specifico.
Lavatrice nel frantoio che permette di eliminare le pietre di calibro come l’oliva, lasciate dalla cernitrice, mediante acqua per differenza di peso specifico.
La raccolta da terra è tuttora il sistema più rapido e può essere pertanto effettuato in alternativa ad ombrelli o reti in questa successione: lo scuotitore fa cadere il frutto e di seguito la raccoglitrice in circa 1 minuto con l’ausilio di un solo operatore raccoglie tutte le olive in un cassone ribaltabile. La raccolta effettuata con scuotitore in abbinamento alla raccoglitrice dà comunque un olio di elevata qualità. In conclusione, la sempre maggiore incidenza del costo della manodopera per la raccolta e la scarsa reperibilità della stessa, impongono la necessità dell’integrale meccanizzazione della coltura dell’olivo.
Nel corso dei festeggiamenti dei 40 anni della cooperativa Nuovo Cilento, le imprese agricole cilentane, oggi 22 gennaio, si incontreranno per conoscere le novità proposte dalle aziende per la meccanizzazione dell’olivicoltura.
La Bosco impresa famigliare rivolta alla costruzione di macchine agricole si è specializzata nella progettazione e sviluppo di macchine per la raccolta di olive. Attualmente mette a disposizione del mercato italiano e spagnolo una ampia scelta di macchine e collabora strettamente con una fitta rete di rivenditori.
Il marchio BOSCO è stato il primo nel settore delle raccoglitrici di olive, a rispondere alle esigenze degli olivicoltori che vogliono macchine robuste, tecnologicamente avanzate e costruite da un’azienda che segue la macchina dalla progettazione al collaudo e alla manutenzione.
La Bosco si confronterà oggi alle 15.30 presso la cooperativa Nuovo Cilento con Claudio Di Vaio, Prof. Dipart. di Agraria dell’Università di Napoli Federico II Portici (NA); Angelo De Vita, Direttore Parco Nazionale del Cilento; Giuseppe Gorga, Dirigente della U.O.D “S. T. P. Salerno” – Regione Campania; Italo Santangelo, Dirigente Assessorato Agricoltura Regione Campania; Sergio Caserta, Consulente Aziendale in una tavola rotonda moderata da Carmela SANTI, giornalista Rete7, sulle nuove tecnologie introdotte nell’olivicoltura.










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