Taurasi Vendemmia 2013, l’Irpinia in vetrina
L’Aglianico è un vitigno rosso coltivato prevalentemente in Basilicata, Campania, Puglia e Molise. Presenta una vendemmia medio tardiva con una produzione abbondante e costante. L’aglianico presenta un grappolo di 150-250 gr con acino medio piccolo, forma sferica, buccia pruinosa e di colore blu-nero. L’aglianico viene coltivato in terreni di origine vulcanica e soffre le alte temperature estive. È un vitigno antico, probabilmente originario della Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C. Una delle tante testimonianze della sua lunga storia è il ritrovamento dei resti di un torchio romano nella zona di Rionero in Vulture, provincia di Potenza. Non ci sono certezze sulle origini del nome. In Campania i vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC) sono 15, più 4 a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). A questi si aggiungono 10 vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT). Tra questi vini la DOCG campana è proprio un aglianico: il Taurasi.
Il principe dei vini rossi del Sud, il vino Taurasi, nasce dal migliore vitigno dell’antichità la Vitis ellenica, l’odierno Aglianico. Il nome deriva dalla cittadina omonima, l’antica Taurasia dalle vigne opime (Tito Livio). E’ prodotto in un area di grande tradizione vitivinicola, che comprende 17 comuni, tutti in Irpinia, da sempre terra ricca di vigneti. Il territorio, diviso dalla dorsale appenninica in due versanti , quello “tirrenico” e quello “adriatico”, presenta caratteristiche uniche che conferiscono ai vitigni qualità di grande pregio. Perfetto appare l’equilibrio tra il clima, il vitigno e il terreno, equilibrio che si è andato armonizzando e rafforzando nei secoli, fino a fondersi in un vino dalle caratteristiche superiori, che si caratterizza per la complessità aromatica, il gusto vellutato, pieno ed elegante, i profumi intensi e delicati.
Secondo il 6° censimento dell’agricoltura, in Campania si registra una flessione degli ettari di coltivazione a vitigno rispetto al 2000. Nella provincia di Avellino, secondo il censimento, si è passati da 298 aziende coltivatrici nel 2000 a 54. Nella provincia di Salerno si riscontra la flessione maggiore con 462 aziende attuali sulle 2253 del 2000. Caserta presenta una flessione di circa 400 unità con solo 244 aziende coltivatrici nel 2012. Benevento presenta 184 aziende rispetto alle 595 del 2000. La provincia di Napoli è passata da 858 aziende nel 2000 a 179 nel 2012.
Taurasi Vendemmia giunta alla sua decima edizione, partendo dalla nuova annata commercializzabile secondo il disciplinare, offre in questa tre giorni agli addetti del settore un limitato assaggio di campione di botte e di vini molto giovani, per soffermarsi su prodotti già in commercio o pronti ad essere presentati.
Alla manifestazione partecipano circa 35 aziende produttrici del territorio irpino.










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