Itinerari Unesco
Itinerario Fuoco
Wine&TheCity

Lotta al cinipide del castagno

castagneMentre sono in corso di definizione le attività di lotta biologica al cinipide per il 2013, il Ministero delle Politiche agricole ha reso disponibili le relazioni annuali relative ai centri di moltiplicazione di Torymus sinensis per la lotta al cinipide galligeno del castagno, finanziati e realizzati nel corso del 2012 nelle diverse regioni.

Le attività, finanziate dal Mipaaf, a cui si sono spesso aggiunte le risorse proprie delle regioni, si sono sviluppate con la realizzazione dei centri di moltiplicazione per l’allevamento del parassitoide del cinipide del castagno, centri fondamentali per poter ottenere il materiale biologico da lanciare nelle zone di presenza del cinipide.

Questi centri di moltiplicazione sono stati realizzati con la consulenza dell’università di Torino, che ha anche tenuto i corsi per addestrare il personale tecnico sul territorio, in modo che le attività dei prossimi anni possano essere gestite direttamente dalle regioni, alcune delle quali avevano già avviato tale attività.

Una parte fondamentale del progetto è quella che prevede la divulgazione presso i castanicoltori delle corrette tecniche di gestione del castagneto, per evitare di danneggiare i parassitoidi del cinipide.

cinipideNel territorio della regione Campania prima del 2012 vi sono state introduzioni di Torymus sinsensis grazie ad un progetto di ricerca coordinato dall’Istituto per la protezione del CNR dal titolo “Progetto di studio per il controllo ecocompatibile del cinipide del castagno”.

Partendo dalla mappa dei territori comunali campani in cui è presente il parassita si sono incrociati i dati con le aree boscate e con il Digital elevation model della Regione Campania. Il sito è stato scelto anche in funzione dell’assenza di rischi connessi al successivo insediamento. Il maggiore pericolo di insuccesso è legato all’asportazione del materiale vegetale: nel caso di cedui il sito scelto doveva essere un bosco giovane per garantire che non sarebbe stato tagliato per molti anni; nel caso dei frutteto un impianto che sarebbe stato potato per diversi anni. Nel sito ritenuto idoneo, del quale si conoscono coordinate geografiche e proprietà, si è provveduto a individuare 5 piante disposte in cerchio o quadrato se in un castagneto da frutto o 10 piante (cioè 10 ceppaie) se in bosco. Una pianta (più o meno al centro del gruppo di piante individuate ) è stata contrassegnata con vernice o nastro plastico per consentire in tempi successivi delle verifiche del grado di insediamento.
Il momento del rilascio delle 100 coppie del torimide è stato scelto in funzione della fase fenologica del castagno europeo Nei siti dove sono stati effettuati i rilasci, a campione, si potrà effettuare nel prossimo mese di marzo una verifica dell’avvenuto insediamento del torimide secondo le procedure previste dal protocollo tecnico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cerca
Seguici su…
Archivio post
Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
Leguminosa 2018
leguminosa 2016
Slow Food Campi Flegrei