Itinerario – tra vino e oro bianco
Nel cuore dell’alto casertano si erge un grande complesso vulcanico ormai estinto che ha fatto la fortuna dei coltivatori di castagne: il Roccamonfina. Il vulcano Si compone di un cono isolato grande di circa 25 km tra il perimetro Monti Aurunci , la pianura e la valle del Garigliano e il Monte Massico. Il complesso vulcanico fa parte di un parco regionale che interessa anche il fiume Garigliano che mostra tutta la sua bellezza non verso la foce ma lungo il suo percorso verso la sorgente. Tra boschi secolari di castagni e deliziosi borghi medievali, ci si perde in un’oasi di tranquillità, scoprendo, poco a poco, scenari indimenticabili e sospesi nel tempo. Lungo sentieri e piccoli borghi, si possono ammirare straordinarie testimonianze storiche, che raccontano di un passato fatto di fede e d’ingegno architettonico. In queste terre vivevano gli Aurunci un popolo italico del primo millennio a.c. la cui presenza è testimoniata da antichi reperti archeologici che si possono osservare sulla collina tufacea su cui sorge l’attuale Sessa Aurunca. La cucina locale non poteva che rivalutare la grande produzione di castagne della zona regalando a tutti i visitatori delizie come il castagnaccio, dolce simile al tronchetto ma a base di cioccolato e castagne rigorosamente locali. Nella stessa zona il visitatore attento può riscopriere il gusto dell’accostare l’oro bianco bufalino con il succo delle viti di queste pendici generose con chi le coltiva. Nella zona più a valle del complesso vulcanico incontriamo Falciano del Massico su cui vigila omonimo monte culla dell’antico Paleolitico medio. Le corti che si possono scorgere passeggiando per il piccolo paese sono costruite su antiche rovine romane e sono costituite da un complesso abitativo con un grosso cortile interno. In queste terre viene coltivata la “regina delle mele” la mela annurca, unica mela originaria dell’Italia meridionale. Anche in queste aree è possibile degustare vini locali di origine antica come il Falerno del Massico. Prelibatezza locale da non perdere per gli amanti della mela annurca è la torta di mele.










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