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L’agricoltura del futuro: competitiva, sburocratizzata, innovativa

agrinsieme1Nel nuovo scenario istituzionale post elezioni, Agrinsieme Campania, il coordinamento delle imprese agricole e delle cooperative dell’agroalimentare, ha incontrato la politica per presentare le sue proposte per lo sviluppo dell’agricoltura in Campania.

L’agricoltura, oggi, è ampiamente riconosciuta come un settore capace di produrre reddito e lavoro, creare cibo e ricchezza per la collettività affrontare i problemi della difesa del territorio, della tutela ambientale e del dissesto idrogeologico. Il settore agroalimentare nel suo complesso è uno dei comparti trainanti dell’economia della Campania: produzione primaria, trasformazione e commercializzazione toccano il 25% del Pil regionale (dati Agea). Sono oggi 136 mila le imprese agricole che coltivano il 40,2% dell’intera superficie regionale dando lavoro a circa 90.000 addetti. Ogni anno le imprese agricole investono in Campania oltre 600 milioni di euro in ammodernamento degli impianti dando così ossigeno anche ad altri settori produttivi. Il settore cooperativo agroalimentare campano presenta un sistema con più di 800 cooperative attive a livello regionale, che realizzano un giro d’affari superiore a 1,1 miliardi di euro dando lavoro a 3200 persone.

Il Rapporto Svimez 2015, in cui il Mezzogiorno appare meno sviluppato della Grecia, oltre a focalizzare l’attenzione sul grido d’allarme lanciato per il settimo anno consecutivo dall’Istituto sull’arretramento di un terzo del Paese, ha finalmente rimesso al centro della discussione la “questione meridionale”. Questo è il momento, infatti, in cui si registra il peggior andamento dell’economia nel Meridione dal secondo dopoguerra.

Agrinsieme Campania con questo incontro ha voluto avviare con la politica un confronto nuovo, non meramente consultivo, ma qualificato e continuativo, perchè vi sono alcune priorità che il Coordinamento crede siano vere e proprie emergenze da affrontare con tempestività in modo da evitare un ulteriore tracollo economico di un settore importante dell’economia campana.

Nel suo saluto, il portavoce uscente del Coordinamento, Michele Pannullo presidente di Confagricoltura Campania, ha voluto sottolineare come Agrinsieme vuole essere protagonista dei processi decisionali di sviluppo.

Il portavoce entrante, Alfonso Di Massa di Fedagri, ha illustrato all’assemblea le priorità che Agrinsieme attraverso il suo documento programmatico vuole portare all’attenzione della politica campana e nazionale: Semplificazione della Pubblica Amministrazione e degli enti di settore; Avvio rapido del nuovo PSR 2014-2020 che in termini economici corrisponde ad un valore di circa un miliardo e 836 milioni di spesa pubblica nei sei anni, riservata al settore agricolo; Aggregazione delle imprese per una corretta e più forte competitività del sistema agricolo sullo scenario internazionale; Attenzione reale da parte delle istituzioni al ricambio generazionale del settore; Ricerca e innovazione delle aziende sia a livello strutturale che produttivo; Adeguamento delle infrastrutture logistiche per la movimentazione del prodotto; Accesso al credito.

La sfida che aspetta il mondo agricolo nei prossimi anni è quella di governare il rapporto tra imprese, mercato e GDO.  Anche in Campania le imprese agricole e le istituzioni devono impegnarsi perchè questo avvenga. Occorre favorire il processo di crescita delle imprese, alzare il tasso di organizzazione e di aggregazione, ricercare e sviluppare nuove forme di collaborazione e sinergie, costruire reti per la ricerca per imporsi sui mercati esteri.

Di Massa“Abbiamo voluto questo incontro per sottolineare e declinare le azioni che riteniamo prioritarie per il comparto agricolo” – ha dichiarato nel corso del suo intervento Alfonso Di Massa –  “Ma lo abbiamo voluto anche per chiedere a gran voce un dialogo con le istituzioni che sia continuo, efficace, a monte e non a valle dei processi. L’agricoltura è un settore trainante dell’economia campana, lo dicono i numeri, e nonostante questo sta soffrendo terribilmente. Soffre per la crisi, certo, ma anche per la necessità di interventi decisivi. Siamo convinti che se politica, associazioni di rappresentanza del settore ed organizzazioni professionali lavoreranno insieme sul serio sarà possibile vincere la sfida e superare le attuali difficoltà, declinate nelle richieste che abbiamo rivolto al Governo regionale. Ciò diventa ancora più urgente se si vogliamo utilizzare al meglio del risorse del prossimo PSR 2014-20”.

Ma la politica non è rimasta sorda all’invito di Agrinsieme. All’incontro tenutosi questa mattina presso la Camera di Commercio di Napoli hanno partecipato il dott. Emilio Di Marzio, portavoce dell’on Vincenzo De Luca e il dott. Corrado Martinangelo, della segreteria particolare del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Non appena insediata, la nuova Giunta Regionale ha focalizzato la propria agenda di lavoro sui Fondi Europei, assegnando all’Assessore Serena Angioli la priorità di lavorare per lo sblocco del negoziato con Bruxelles, visto che il nuovo programma PSR ha raccolto da parte della Commissione UE ben 600 osservazioni.

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