Il Congresso Mondiale degli Agronomi si è concluso con la presentazione della Carta Universale degli agronomi
Si è concluso il 18 settembre, a Expo Milano 2015 il VI Congresso mondiale degli agronomi, con l’approvazione dellaCarta Universale degli agronomi, che lancia alcune proposte concrete sul tema “Cibo e identità”. È questo il lascito e il contributo alla Carta di Milano della World Association of Agronomists, Civil Participants di Expo Milano 2015 attraverso Conaf con il Padiglione La Fattoria Globale del futuro 2.0.La Carta Universale degli agronomi definisce i principi etici per lo sviluppo professionale dell’agronomo nel rispetto alle comunità delle persone, di ogni Paese e continente. È il frutto del lavoro di sei sessioni, ognuna delle quali divisa in più tavoli, ai quali hanno partecipato anche delegati dei Paesi Partecipanti. Ogni tavolo di lavoro era composto da un coordinatore (incaricato della redazione del testo), da un rappresentante WAA, da un rapporteur, da ospiti nazionali, internazionali e agronomi iscritti al congresso. Il lavoro si è svolto in diversi Padiglioni dell’Esposizione Universale. La giornata si è conclusa con la firma della Carta di Milano e una lunga parata guidata da Maria Cruz Diaz Alvarez, Presidente uscente della World Association of Agronomists, che lascia la carica ad Andrea Sisti, Presidente del Conaf.
“L’esercizio della professione di agronomo nei contesti connessi all’agricoltura, all’alimentazione, alla ruralità, al paesaggio e alle risorse naturali – spiega Andrea Sisti neo presidente degli agronomi mondiali – abbraccia una dimensione bioecologica planetaria: il trasferimento di pensiero, professionalità e tecnologia è privo di frontiere. La nostra professionalità, che offre soluzioni tecniche avanzate, eleviala nostra responsabilità etica e ci costringe a operare sempre nell’interesse generale in un’ottica di progresso sociale. L’opera dell’agronomo rappresenta una considerevole potenzialità nell’ambito delle sfide globali del XXI secolo. Ci proponiamo di cooperare alla definizione di una strategia tecnico alimentare e di sostenibilità ambientale per l’intero Pianeta ».
“L’esercizio della professione di agronomo nei contesti connessi all’agricoltura, all’alimentazione, alla ruralità, al paesaggio e alle risorse naturali – spiega Andrea Sisti neo presidente degli agronomi mondiali – abbraccia una dimensione bioecologica planetaria: il trasferimento di pensiero, professionalità e tecnologia è privo di frontiere. La nostra professionalità, che offre soluzioni tecniche avanzate, eleviala nostra responsabilità etica e ci costringe a operare sempre nell’interesse generale in un’ottica di progresso sociale. L’opera dell’agronomo rappresenta una considerevole potenzialità nell’ambito delle sfide globali del XXI secolo. Ci proponiamo di cooperare alla definizione di una strategia tecnico alimentare e di sostenibilità ambientale per l’intero Pianeta ».
(fonte http://www.expo2015.org/it/news)










Lascia un commento