Grand Tour Campania 2015: Cinque modi per conoscere ed amare la Campania
E’ stato presentato oggi a Pompei, nella cornice del Quadriportico degli scavi archeologici, l’edizione 2015 del Grand Tour, una proposta turistica sul modello dei viaggiatori dell’ottocento; poeti, scrittori, viaggiatori giunti in Campania, attirati dal desiderio di scoprire ed ammirare veri tesori come il buon cibo, il vino, la musica, l’artigianato delle sete, degli intarsi, i monumenti meno famosi come gli scavi archeologici di Oplonti, l’Antiquarium di Boscoreale, la Reggia di Qusisana, e tanti altri siti considerati ‘minori’.
Il Grand Tour era un lungo viaggio nell’Europa continentale effettuato dai ricchi giovani dell’aristocrazia europea a partire dal XVII secolo e destinato a perfezionare il loro sapere con partenza e arrivo in una medesima città. Questo viaggio poteva durare da pochi mesi fino a svariati anni. L’Italia con i suoi monumenti, divenne uno dei posti più popolari da visitare. Oltre alla conoscenza del mondo antico, gli inglesi vennero così a contatto anche con il Neoclassicismo napoletano. Durante il viaggio i giovani potevano acquistare, secondo le loro possibilità e i mezzi, numerose opere d’arte e d’antiquariato e visitare le rovine di Pompei ed Ercolano che erano state riscoperte recentemente. Tra le tappe più importanti del tour vi era sicuramente la visita di Napoli e dei Campi Flegrei che offrivano la possibilità visitare sia siti archeologici che fenomeni naturali, quali l’attività vulcanica.
Il Grand Tour 2015 (da maggio a dicembre) prevede 5 itinerari tematici, ovvero ‘cinque modi per conoscere ed amare la Campania’: 1) La Campania e la musica; 2) La Campania dei sapori; 3) La Campania dei vini; 4) La Campania di Notte; 5) La Campania dell’Artigianato.
I visitatori potranno godere delle eccellenze campane e riscoprire luoghi e tradizioni non inclusi nei classici itinerari di visita. L’iniziativa è finanziata dalla Regione Campania con fondi europei ed è coordinata dalla Scabec, suo braccio operativo.
«Nel 2015 rilanciamo il progetto Grand Tour che è stata un’intuizione vincente, con circa 50mila card vendute lo scorso anno – ricordava l’assessore al Turismo della Regione, Pasquale Sommese nel corso della presentazione dell’iniziativa alla Bit 2015 – Con Scabec-Società Campana Beni Culturali – e Campania Artecard, siamo riusciti a mettere in rete oltre 200 tra siti, località, musei e parchi naturali. Una perfetta sinergia tra pubblico e privato che, sul campo, ha precorso i principi della nuova legge sul turismo, approvata dopo un’attesa di oltre trent’anni. Per il 2015 vogliamo coinvolgere anche quelle aree interne che in questa edizione sono state escluse, come il Sannio e l’Irpina, con proposte di itinerari tematici legati alle vie del vino.».
“Siamo onorati di dare il via alla programmazione del nuovo Grand Tour in questo straordinario sito che sono gli scavi di Pompei, oggi più che mai simbolo del nostro grande patrimonio culturale in Italia e nel mondo – ha dichiarato il Presidente della Scabec Maurizio Di Stefano – . Pompei ospita oggi il concerto di inaugurazione del Grand Tour (i CamPet Singers, che si sono esibiti al termine della conferenza ndr) e ospiterà nell’arco dei prossimi dieci mesi altri appuntamenti in programma, sia qui a Pompei che nei siti di Ercolano, Stabia e Boscoreale”.
“La Scabec con il Grand Tour ha voluto costruire un programma di promozione e valorizzazione per tutti i siti del patrimonio UNESCO della nostra regione, dai grandi attrattori come appunto Pompei o la Reggia di Caserta o località come la Costa d’Amalfi e il Cilento, ma anche mettere in luce quelle realtà minori e le aree interne, di straordinario interesse culturale spesso fuori dai tradizionali circuiti turistici – ha sottolineato Di Stefano -. Un programma importante, che ha coinvolto più di cento artisti e 50 tra storici dell’arte e archeologi, circa 25 tra associazioni e partner. La Scabec in questi giorni sta, inoltre, lavorando insieme alla Soprintendenza ad una serie di ulteriori appuntamenti per l’apertura serale del sito, che siano di promozione e integrazione agli spettacoli serali e alla grande mostra su Pompei che inaugurerà a fine maggio”
“Pompei, in quanto meraviglia e patrimonio dell’Umanità, – dichiara il Soprintendente per Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna – è tornata ad essere centro di irradiazione e promozione della cultura campana verso l’Europa, proprio come un tempo avveniva attraverso il Grand Tour. È appunto in questa direzione che sono orientati tutti i nostri sforzi di tutela, salvaguardia, ma anche di valorizzazione e promozione. Numerose sono le iniziative messe in campo per la prossima stagione. Prime fra tutte la grande mostra “Pompei e l’Europa” che indaga proprio l’influenza che la città antica e la sua scoperta ebbero sull’Europa e i suoi artisti. Un’inedita mostra che si sdoppierà in due itinerari paralleli, rappresentati da due location connesse e complementari, l’area archeologica degli Scavi di Pompei e il Museo Archeologico di Napoli. Non da meno il ricco programma di spettacoli che avrà luogo al Teatro Grande, che si sta arricchendo sempre più e che a breve presenteremo. La nostra intenzione, attraverso queste iniziative culturali, è proprio di continuare a restituire linfa vitale all’area archeologica e di riproporla come palcoscenico vivace e attivo, nucleo irraggiante di arte e cultura. In collaborazione con il Mibact e la Regione Campania verranno inseriti ulteriori percorsi speciali a Pompei, ancora in via di definizione, che andranno a integrare l’offerta culturale degli spettacoli al Teatro Grande.”
Il Tour prevede la riscoperta della grande tradizione della musica napoletana che entrerà nei musei e nei siti archeologici per raccontare la straordinaria alchimia di talento e innovazione, tradizione e modernità, del piu’ grande tenore di tutti i tempi: Caruso.
L’arte e l’archeologia, incontreranno le eccellenze gastronomiche campane, prodotte nel rispetto dei territori, custodi di antiche tradizioni e saperi. Percorsi guidati con laboratori del gusto ( Slow Food ) e visite alle cantine lungo le strade dei vini faranno conoscere a tutti gli “esploratori” lo scrigno di tesori che questo territorio custodisce gelosamente.











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