“Un tramonto…per aperitivo”. Il Circolo Rari Nantes compie 110 anni di storia e inaugura una nuova stagione di sport e cultura del bien vivre.
Era il febbraio del 1905 e sugli scogli, tra via Partenope e via Nazario Sauro, nasceva il circolo sportivo che avrebbe regalato a Napoli il suo primo scudetto in una disciplina di squadra. All’epoca era poco più che una baracca di legno con «quatto stanze arrepezzate, nu bigliardo e nu salotto, ciento socie sfrantummate, vinte scoglie e ‘o mare ‘a sotto». I sei amici fondatori si definivano«sei cape pazze»: erano Cesare Cancelli, Gennaro Cangiullo, Ferdinando Olia, Carlo Cunimberti, Remo Bozza ed Ector Bayon. Luigi Salsi fu il primo presidente.
Nel 1927 il Circolo fu ribattezzato Rari Nantes Napoli e divenne il punto di riferimento in città per gli sport acquatici, il fiore all’occhiello fu da subito la pallanuoto.
La terrazza del Circolo a pelo d’acqua e i salotti furono a lungo il palcoscenico di serate mondane e incontri memorabili. Il Circolo Rari Nantes compie 110 anni di sport, campioni, medaglie olimpiche e scudetti e inaugura una nuova stagione. Dal 1 aprile “l’elegante chalet”, fondato sulla scogliera di Santa Lucia, si presenta nella sua nuova veste: i colori bianco celesti indossati negli anni dai campioni hanno ispirato il restyling dei saloni e del ristorante.
Si rinnova anche la cucina con la consulenza dello chef Alfonso Montefusco. Il filetto è australiano, i gamberoni sono argentini, i molluschi vengono dall’Olanda: cose che succedono quando uno chef giramondo come Alfonso Montefusco — dopo aver lavorato a Milano, New York, Libano, Dubai — tornato a casa propone sperimentando una forma di ospitalità gastronomica inusuale per Napoli. Da metà maggio la terrazza sarà protagonista con “Un tramonto…per aperitivo” e cucina a “bordo mare”










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