Alcune regole sulla concimazione dell’olivo
Ancora troppa approssimazione nella fertilizzazione dell’oliveto. La conoscenza delle caratteristiche del suolo ed una stima realistica degli elementi utilizzati dall’albero sono requisiti fondamentali per un corretto piano di concimazione.
La concimazione dell’olivo deve tener conto delle caratteristiche pedo-climatiche della zona di coltivazione, della fisiologia dell’albero e delle altre tecniche agronomiche adottate nell’oliveto. Per procedere alla stesura di un piano di concimazione razionale è innanzitutto necessario conoscere la dotazione in macro e micro elementi nel terreno e le caretterisiche chimico-fisiche del suolo. Infatti, la disponibilità di elementi nutritivi per l’albero dipende non solo dalla loro concentrazione ma anche dalle caratteristiche del suolo. L’olivo non è particolarmente esigente per quanto riguarda il pH e la composizione chimico-fisica del terreno, ma risente negativamente di condizioni di asfissia radicale. Preferisce terreni sciolti o di medio impasto e comunque ben drenati mentre si adatta male ai terreni pesanti o eccessivamente argillosi. L’assorbimento di elementi nutritivi dipende, inoltre, dalla disponibilità di acqua nel suolo. Per poter essere assorbiti gli elementi devono essere presenti in forma solubile nella soluzione circolante, da cui passano nelle radici secondo meccanismi diversi e in differente misura in corrispondenza delle varie zone della radice. Risulta quindi evidente quanto l’irrigazione possa influenzare marcatamente la scelta della tecnica di concimazione da adottare.
tratto da Teatro Naturale










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