Italia al palo, rilanciare il turismo e l’agriturismo nell’anno di Expo
“L’Italia turistica, nell’ultimo decennio è rimasta al palo, perché incapace di reggere il passo con i concorrenti. Abbiamo tutte le carte in regola per avere il successo, ma serve un progetto serio, ancor più nell’anno di Expo, che ha come tema proprio la nutrizione e quindi quello che l’agricoltura produce. Iniziative capaci di sviluppare il turismo nazionale, riconquistando ciò che ci spetta per il nostro patrimonio di storia e di esperienze”. Lo sottolinea il presidente Cosimo Melacca nella riunione di giunta di Agriturist, che si tiene in occasione dell’apertura del Bit.
“Per dare valore a questo nostro patrimonio –continua Melacca – non servono tante fiere, soprattutto quando dimenticano il valore dell’agriturismo. Occorre fare essenzialmente tre cose, ma farle presto e sul serio: c’è bisogno del piano strategico del turismo italiano, di una Consulta e di un Osservatorio veri, capaci di farci competere sui mercati internazionali. Solo attraverso un progetto responsabile e iniziative capaci di sviluppare l’agriturismo e il turismo riusciremo a riconquistare il successo internazionale che le nostre aziende agrituristiche meritano”.
“L’agriturismo – continua Melacca – è l’antitesi, l’opposto del turismo di massa, tutto uguale dovunque si va. Racchiude ed esalta l’Italia maggiore e quella “minore”, sempre inimitabile, piena di sapori e saperi unici, ognuno dei quali racchiude la storia del suo territorio e delle sue tradizioni. Nelle nostre campagne offriamo un’esperienza di turismo straordinaria, e per questo esclusiva, che permette cogliere autenticità e peculiarità dei nostri luoghi, sempre diversi e sempre eccezionali”.










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