Itinerari Unesco
Itinerario Fuoco
Wine&TheCity

Puntare sull’agricoltura per uscire dalla crisi e tornare a crescere. A Napoli 1.500 agricoltori chiedono al Governo sostegno per le aree interne

Alla Stazione Marittima il nuovo appuntamento della Cia con il ciclo “Verso il territorio come destino”. Tra i presenti Morando, Caldoro, Pascale, Montalbano, MastroberaConvegnoNapoli26gen2015rdino. Il presidente Scanavino: “Le aree interne sono importantissime, da loro proviene gran parte della produzione.

E’ l’agricoltura e, più in generale, il sistema agroalimentare nel suo complesso ad avere il maggior potenziale per consentire al Paese di mettersi finalmente alle spalle la crisi economica. L’intero comparto produce ogni anno un fatturato di circa 300 miliardi di euro e, secondo le stime, entro il 2020 contribuirà a creare oltre 200mila nuovi posti di lavoro, di cui 50mila destinati agli under 35. In questo contesto, un contributo decisivo può venire soprattutto dalle aree interne che, con 4.185 Comuni su un totale di 8.092 rappresenta il 25% del territorio nazionale. A ribadire la centralità dell’agricoltura per il rilancio dell’economia del Paese è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che oggi ha riunito a Napoli oltre 1.800 imprenditori agricoli per la seconda tappa di un percorso intitolato “Verso il territorio come destino” le cui conclusioni saranno il contributo di centinaia di migliaia di agricoltori italiani alla Dichiarazione finale di Expo 2015.

“L’agricoltura e l’agroalimentare possono rappresentare un importante trampolino di lancio per la ripresa e lo sviluppo del nostro Paese -ha detto il presidente della Cia, Dino Scanavino, nel suo intervento-. Se si vuole puntare realmente sull’agricoltura è però necessario portare avanti scelte coerenti che tengano conto sia dei punti di forza che delle debolezze del nostro comparto. E così se da un lato possiamo essere ottimisti dell’interesse dei giovani nei confronti dell’universo agricolo e orgogliosi nel constatare che grazie alle loro capacità riescono a generare fatturati fino al 23 per cento più alti dei colleghi più maturi, dall’altro non bisogna dimenticare che la nostra è l’agricoltura più anziana d’Europa. Solo il 7% dei titolari d’azienda, infatti, ha meno di 40 anni e il 70% supera i 65 anni”.

“Se poi ci soffermiamo sul problema del reddito -ha aggiunto Scanavino- basta un dato per capire che i conti non tornano: per ogni euro che il consumatore spende per acquistare un alimento, infatti, soltanto 14 centesimi vanno nelle tasche dell’agricoltore che ha prodotto quel cibo”.

Dati alla mano -rileva la Cia- esiste una situazione di disparità a svantaggio delle aree interne che rappresentano una fondamentale “questione nazionale”. Per questo la Confederazione invoca un intervento del Governo affinché studi una proposta “chiara, lineare e trasparente” concordata; che le politiche nazionali per queste zone “siano coerenti con quelle comunitarie”, e che venga finalmente attuata una seria semplificazione della burocrazia.

Secondo un recente studio della Commissione europea, nel 2050, l’agricoltura tornerà ad essere la prima voce dell’economia europea e la domanda di prodotti agricoli crescerà del 70%. Perché questa prospettiva possa realizzarsi -è stato evidenziato nel corso del convegno- è indispensabile riscoprire quella vocazione che ha consentito all’Italia di diventare il modello di riferimento per l’alimentazione, la produzione di qualità e del mangiar sano nel mondo.

Al convegno “Verso il territorio come destino”, coordinato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Antonio Polito, hanno partecipato il vice ministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando, il governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano, il sindaco di Matera Salvatore Adduce, il consigliere alla Coesione territoriale del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Ivano Russo, il presidente di Slow FoodGaetano Pascale, il vice presidente nazionale Cna Giuseppe Montalbano e l’imprenditore vitivinicolo Piero Mastroberardino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cerca
Seguici su…
Archivio post
Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
Leguminosa 2018
leguminosa 2016
Slow Food Campi Flegrei