La grande bellezza del Sannio
Il racconto di una terra attraverso le diverse espressioni della Falanghina del Sannio DOP. Il 10 ottobre ore 19.00 – 23.00 presso Città del Gusto di Roma, si terrà un wine tasting sulla Falanghina del Sannio nelle sue diverse espressioni. Quest’appuntamento è reso possibile dall’unione delle sinergie tra Città del Gusto e Consorzio di Tutela dei vini del Sannio.
Secondo gli studiosi il suo nome deriverebbe dal termine latino phalanx, il palo che sosteneva le viti e che segnò il confine tra la viticoltura greca e quella romana. Stiamo parlando della Falanghina, oggi come un tempo il vitigno bianco campano più diffuso, che era alla base del Falerno, il più famoso vino dell’antichità. Un passato illustre, certo, di cui ci parlano Virgilio, Plinio il Vecchio e non ultimo Orazio, ma che proietta la Falanghina del Sannio verso un futuro sempre più roseo. La sua riscoperta e la successiva affermazione nel Sannio, iniziata negli anni Settanta, sembra non conoscere soste: in Campania, su 1116 ettari vitati con uve Falanghina, 965 sono in provincia di Benevento, e su 676 ettari vitati a Falanghina Igp, 504 sono nel Sannio. Numeri che parlano da soli e che dipingono un ritratto di una regione vitivinicola che, grazie anche alla gestione lungimirante del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio, ha saputo proiettarsi prepotentemente nel panorama vinicolo italiano e internazionale. I vini che vengono dalle varie sottozone del Sannio (Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Solopaca Classico, Taburno) raccontano con grazia e caratteri solari, nerbo e longevità i terreni di questa zona, espressioni diverse di un vitigno versatile, perfettamente ambientato nel territorio, che oggi sta vincendo la sua nuova sfida sui mercati. (fonte http://www.gamberorosso.it/grandebellezzadelsannio )










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