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Vendemmia 2014, produzione ridotta ma di alta qualità

 vinosannioIl primo grappolo d’uva della vendemmia 2014 è stato raccolto nella Franciacorta bresciana lunedì 11 agosto con 10 giorni di anticipo rispetto al 2013; e questo nonostante il clima tutt’altro che estivo degli ultimi mesi. Coldiretti ha diffuso le sue previsioni sull’esito della raccolta nelle vigne di quest’anno: ciò che ne emerge è un quadro in chiaroscuro nel quale la quantità è destinata ad essere inferiore a dodici mesi fa quando la vendemmia era stata particolarmente ricca con un totale di 49 milioni di ettolitro di vino prodotto.

Un mese e mezzo di piogge ha alzato il tasso di ansia dei viticoltori nei confronti di un’annata che fino a metà giugno nel NordEst sembrava viaggiare a gonfie vele. E’ questa la sintesi dell’incontro sulle previsioni vendemmiali nel Triveneto svoltosi a Legnaro (Padova). Troppe precipitazioni, quindi, ovvero interminabili ore di bagnatura fogliare, eccessiva umidità dei suoli, incessante sviluppo vegetativo e anomala compattezza dei grappoli. A livello di rese quantitative, considerando anche i nuovi vigneti che entreranno in produzione, ci si attesterà su una riduzione media nelle tre Regioni analizzate del 5-10%.

Uno degli elementi che caratterizza quest’annata è il forte ritardo nella maturazione delle uve. Il clima mite e l’abbondanza di piogge infatti hanno ribaltato una situazione che negli ultimi anni sembrava diventata strutturale. Il gran caldo diffuso lungo tutti i mesi estivi nelle recenti annate aveva spinto a un anticipo dei tempi di raccolta. Cosa che non è avvenuta quest’anno, consigliando di mantenere le uve ancora sulla pianta nella speranza che una coda di caldo tra agosto e settembre consenta di completare il ciclo di maturazione dei grappoli. «Questa speranza – spiega il direttore di Assoenologi – è l’unica possibilità che ci è rimasta per salvare un’annata di certo fra le più problematiche».

Ma se i quantitativi dovrebbero registrare una flessione, la buona notizia è invece che la qualità media sarà decisamente alta. La vendemmia 2014 coinvolgerà complessivamente 650mila ettari di vigne (dei quali 480mila DOCG, DOC e IGT) e oltre 200mila aziende vitivinicole. La produzione 2014 per oltre il 40% sarà destinata ai 332 vini doc e ai 73 vini docg, il 30% ai 118 vini a igt riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola.

Numeri che fanno la gioia dei compratori attesi in Italia in autunno: l’87% cerca vino doc, lasciando intendere che ormai, anche il consumatore straniero ha sviluppato una consapevolezza e una capacità di selezione che va ben oltre il generico “made in Italy”. D’altra parte, con l’inizio della vendemmia si attiva in Italia un motore economico che genera quasi 9,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che occupa 1,25 milioni di persone.

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