Cenone “tipico” con i prodotti dei mercati di Campagna Amica
Appuntamento domenica 29 in piazza San Vitale a Fuorigrotta, a piazza Immacolata al Vomero e in via Rocco Jemma (angolo via D. Fontana)
La crisi cambia anche il tradizionale Cenone di fine d’anno con un numero crescente di cittadini che non si accontenta di portare in tavola i prodotti della festa ma vuole fare una scelta di acquisto consapevole per un’alimentazione sana e gustosa, per salvare l’ambiente, sostenere il lavoro e l’economia del proprio territorio o favorire la ripresa del Paese con il Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti che sabato 28 dicembre dalle ore 9,00 alle 14 a Napoli in piazza Salvatore Di Giacomo a Posillipo e in Piazza Saverio Mercadante al Corso Vittorio Emanuele e domenica 29 in piazza San Vitale a Fuorigrotta, a piazza Immacolata al Vomero e in via Rocco Jemma (angolo via D. Fontana) presenterà la piu’ ampia esposizione di prodotti tipici per il Cenone e il pranzo di Capodanno dell’intera regione, per tutte le tasche e gli obiettivi.
Secondo quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per imbandire le tavole della feste di fine anno 2013, tra il Natale e il Capodanno saranno spesi 3,9 miliardi. La maggioranza del 57 per cento degli italiani – sottolinea la Coldiretti – prevede di spendere come lo scorso anno a tavola, mentre il 25 per cento pensa di tagliare fino alla metà della spesa e solo per un 4 per cento il budget per pranzi e cenoni sarà meno della metà dello scorso anno. Al contrario – precisa la Coldiretti c’è un 12 per cento che prevede di spendere di piu’ per il menu della festa di fine d’anno. Non si rinuncia dunque a preparare pranzi e cenoni o a gratificare parenti e amici con gustosi omaggi utili ma – sottolinea la Coldiretti – si qualifica la spesa, con una netta preferenza di prodotti del territorio locali e Made in Italy. Si assiste – precisa la Coldiretti – a una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, rimangono fortemente radicate nella popolazione. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè il 67 per cento degli italiani responsabili della preparazione dei pasti porterà in tavola prodotti Made in Italy, il 28 per cento addirittura locali o a chilometri zero e l’11 per cento prodotti biologici, mentre un 19 per cento guarderà alle offerte e al basso prezzo. “Acquistare prodotti italiani in un difficile momento di crisi significa alimentarsi in maniera sana e gustosa ed anche sostenere il lavoro, l’economia e il territorio”, afferma il presidente di Coldiretti Napoli Emanuele Guardascione nel sottolineare che “l’agricoltura e l’alimentazione sono tra gli elementi di distintività del Paese che possono offrire un grande contributo ad una ripresa sostenibile e duratura che fa bene all’economia all’ambiente e alla salute”.










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