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Campania – Oasi Masseria Sant’Elia

masseria sant'eliaCi troviamo nell’entroterra della Campania, nella verdeggiante collina della “valle del Miscano”, tra il Sannio e l’Irpina, sul preistorico percorso della transumanza, “la via della lana” del Tratturo Regio Pescasseroli-Candela in un ambiente incontaminato ricco di flora e fauna, tipica dell’Appennino Meridionale, in un’area ad elevata valenza naturalistica – paesaggistica – archeologica, nei pressi della necropoli sannita del (IV° – VI° sec. A.c.).
Per la masseria passano antiche vie ed il tratturo del Termine che intersecandosi con altri tratturi, tratturelli e diverticoli, formavano tracciati di quella fitta rete di percorsi della “Transumanza”, con la via del fieno a monte, e la via dei mietitori verso sud est, la via Traiana, l’Erculea el’Egnazia.
La storia locale narra di passaggi di greggi e armenti che facevano sosta alla nostra masseria armentizia, in prossimità esiste un’area di sosta con pascolo, fontana perenne “Fontana de lu Fierro” (Fontana del Ferro) ristoro e rifugio per i pastori. La Masseria, sorgeva lungo una di quelle vie facente parte del percorso dei pastori.
La masseria interamente costruita in pietra locale a faccia vista, rappresenta una ormai rara testimonianza di architettura rurale di fine settecento, tipica dell’entroterra della Val Miscano ed è annoverata tra gli edifici di pregio storico. Oggi l’antica residenza ristrutturata, promuove e tutela il territorio con servizi turistici e di accoglienza.
Anteriormente la masseria padroneggia la bella corte (aia) con un selciato in pietra a basali e conci a quadroni difformi della stessa epoca, arricchita da un pergolato tipico locale, dove potersi gustare in tutta tranquillità il fresco, consumare dolci colazioni o spensierate letture.
Luogo di riscoperta delle tradizioni gastronomiche della memoria contadina e pastorale del territorio, riproposte giorno dopo giorno in armonia con la genuinità e stagionalità.
Una cucina sulla base della nota dieta mediterranea riscoperta e rivalutata nei tempi moderni, come la più equilibrata per una sana alimentazione, proveniente direttamente dalla centenaria cultura della transumanza:
Tra i piatti tipici annoveriamo la pasta fatta in casa, le zuppe di legumi, il pan cotto con verdure di stagione, le carni locali alla brace (IGP), i salumi e i formaggi, tra cui il caciocavallo di “Castelfranco in Miscano”, il “pezzente” con peperoni in aceto, lacotica imbottita, la polenta nelle diverse specialità con crema di legumi, ai funghi porcini, al fegato di maiale, con salsiccia e peperoni, “strenghe e marajuoli”, frittate di asparagi selvatici, bruschette e legumi all’olio Ravece (DOP), vini DOC.

email: info@agrisantelia.it
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