Meno credito al Sud
L’agricoltura del Mezzogiorno ha meno credito di quella del resto della Penisola e del Settentrione in particolare. Non è un modo dire, ma la realtà. Le banche preferiscono fornire credito alle imprese agricole del Nord piuttosto che a quelle del Sud. A indicare questa situazione è stato l’Ismea che spiega: «Finanziamenti inferiori alle richieste, alti tassi di interesse e lunghi tempi di istruttoria ostacolano l’accesso al credito delle aziende agricole soprattutto del Centro e del Mezzogiorno d’Italia». L’analisi, condotta sui dati Sgfa e sugli ultimi sei mesi, parla chiaro. Le aziende agricole delle regioni del Nord hanno beneficiato di un incremento medio annuo delle erogazioni bancarie del 3%, a fronte di un crollo dei finanziamenti del 15% nel Centro e dell’11% al Sud; Diminuiscono i finanziamenti di medio termine, risultano pressoché stazionari quelli di lungo periodo, mentre aumentano i prestiti a breve, ossia quelli destinati a finanziare l’attività corrente, che seppur minoritari nella composizione complessiva del credito agrario hanno raddoppiato la loro incidenza dal 2007 ad oggi.










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