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Agricoltura Milano Festival dal 4 all’8 ottobre 2013

agricolturasocialeIniziative sui temi della agricoltura, del cibo, della qualità della produzione agroalimentare e della alimentazione in genere sono diffuse su tutto il territorio nazionale quasi senza soluzione di continuità di calendario e di sedi.

Esiste una ripetitività di proposte che di per sé costituisce una continuativa animazione di temi che hanno già consolidato convinzioni, indicazioni di lavoro e, in taluni casi, comportamenti imprenditoriali e soggettivi, nonché atti di governo a diversi livelli istituzionali e amministrativi.

Expo 2015 rappresenterà probabile occasione elettiva di sintesi e di confronto internazionale di merito. A questo appuntamento occorre prepararsi e il Festival dell’Agricoltura a Milano può rappresentare un’occasione utilissima di approfondimento e anche di servizio per i cittadini, le imprese, gli Enti locali e l’associazionismo.

Primo obiettivo del Festival è quello di perseguire contestualmente diversi risultati: divenire una sede dove si discute a tema, sotto diversi profili e angolature, con ospiti diversi uno stesso argomento analizzato secondo punti di vista dichiaratamente differenti fra loro, secondo interessi sociali e bisogni distinti;

rappresentare un momento qualificato di incontro che produce una pubblica dichiarazione di indirizzo da parte delle istituzioni presenti;
preparare, al livello territoriale che gli è proprio, l’avvento di Milano Expo 2015, grazie all’analisi di questioni di merito sollecitate da ospiti di riguardo e di richiamo;
approfondire nel corso dei tre anni che ci separano dall’avvio di Milano Expo alcune tematiche di maggiori interesse nel settore;
assumere a tutti gli effetti la caratteristica di strumento operativo per i temi agricoli di Milano Expo 2015;
far conoscere il territorio agricolo circostante la grande area della metropoli e dei comuni limitrofi che hanno nell’agricoltura motivo di identità e riconoscimento.
Il Festival dell’Agricoltura ha una funzione di approfondimento e confronto volta a superare i confini territoriali e temporali dell’evento, e che in modo chiaro rappresenti una riflessione che si alimenta per tutto l’anno tra esperti e società.

Fin dalla prima edizione, Agricoltura Milano Festival intende creare un momento di relazione e di coinvolgimento di Enti pubblici, Aziende, Istituzioni culturali, Associazioni di categoria, professionali, del volontariato e del tempo libero.

AGRICOLTURA Milano Festival è promosso e organizzato da AIA, Associazione di Idee per l’Agricoltura con il sostegno operativo dell’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Milano e del Parco Agricolo Sud Milano. AIA, costituitasi recentemente a Milano, opera per favorire la conoscenza e l’esercizio di un’agricoltura di qualità e di una filiera agroalimentare corrispondente, per la tutela del territorio e il rispetto dell’ambiente, per un consumo consapevole.

L’Associazione ha come scopi principali quelli di promuovere il confronto, sollecitare opportuni approfondimenti e organizzare iniziative sui temi dell’agricoltura, della sostenibilità ambientale, del cibo, della qualità della produzione.Il tema centrale della prima edizione di Agricoltura Milano Festival sarà quello dello spreco alimentare, cogliendo lo stimolo proveniente dall’Unione Europea che in una Risoluzione Parlamentare del 2012 ha chiesto l’istituzione di un “Anno Europeo contro lo spreco alimentare”. In questo contesto si inserisce la campagna italiana Un anno contro lo spreco, promossa da Last Minute Market, un progetto pluriennale capace di proporre azioni, a vari livelli, per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica (soprattutto giovanile) e le possibili soluzioni di riduzione.

Secondo la FAO, un terzo della produzione agroalimentare mondiale viene sprecato o perso, un bel paradosso considerato che sempre la Fao indica la necessità di aumentare questa produzione del 60% entro il 2050 per far fronte alla richiesta di una popolazione mondiale in aumento. Una necessità di fronte alla quale “il primo comandamento laico da osservare dovrebbe essere ‘Non sprecare’”, sottolinea Andrea Segrè, il fondatore di Last Minute Market, lo spin off dell’Università di Bologna che ha promosso la Carta nell’ambito della campagna Un anno contro lo spreco e che, ad oggi, è stata sottoscritta da più di 700 sindaci italiani. Tema sul quale si sono accesi i riflettori in occasione della firma della Carta SprecoZero da parte del sindaco di Milano Pisapia, in occasione della quale anche la presidente di Expo 2015 Diana Bracco ha sostenuto l’impegno contro lo spreco.

La Carta SprecoZero racchiude un decalogo di buone pratiche basate sulla Risoluzione del Parlamento Europeo Come evitare lo spreco di alimenti: strategie per migliorare l’efficienza della catena alimentare nell’UE e sugli obiettivi della campagna di Last Minute Market, avviata a Bruxelles nel 2010. In particolare, i sindaci firmatari dichiarano il sostegno a tutte le iniziative che puntano al recupero, a livello locale, dei prodotti rimasti invenduti e scartati lungo l’intera filiera alimentare, per ridistribuirli gratuitamente ai cittadini con reddito inferiore alla soglia minima.

I sindaci si impegnano a modificare le regole che disciplinano gli appalti pubblici per servizi di ristorazione e ospitalità alberghiera favorendo l’aggiudicazione, a parità di altre condizioni, per le imprese che privilegino l’uso di prodotti del territorio e attuino forme di ridistribuzione gratuita a favore dei cittadini meno abbienti. Si prevedono poi azioni di sensibilizzazione dei consumatori sulla sostenibilità del processo che va dall’acquisto allo smaltimento degli alimenti e gli amministratori comunali si faranno promotori di normative nazionali che regolamentino le vendite scontate, anche oltre il 50%, di alimenti vicini alla scadenza, e che semplifichino le diciture sulle etichette: una per la data entro la quale il cibo deve essere venduto, l’altra che si riferisce al consumo.

La Carta prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio o Agenzia nazionale che incentivi la relazione diretta tra produttori e consumatori, nonché l’efficienza ecologica dal punto di vista della logistica, del trasporto, della gestione delle scorte e degli imballaggi. Un decalogo che, messo in pratica, potrà rappresentare anche una cura all’emergenza rifiuti della Capitale.

La questione dello spreco di cibo rappresenta solo il primo capitolo di un’azione più vasta che va dall’acqua alla mobilità sostenibile. Il 28 settembre, a Trieste, verranno premiati i Comuni che hanno dimostrato di aver saputo mettere in campo buone pratiche in otto categorie: cibo, acqua, energia, acquisti verdi, mobilità sostenibile, rifiuti, suolo e iniziative trasversali. E si avvierà anche il monitoraggio della rete SprecoZeroNet per verificare cosa stanno facendo i comuni che hanno aderito alla Carta.

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