itinerari – antico frantoio
La leonessa è un blocco di pietra calcarea simile ad un felino avente nel suo ventre una grotta abitata nel neolitico, trasformata in chiesa dai longobardi. La strabiliante somiglianza al felino, riscontrabile sin da lontano, è dovuta all’erosione fisica, chimica e meccanica esercitata dagli atmosferili nel corso dei millenni. Nella contrada “cese”, dove si trova la morgia, sono molto frequenti strane forme di erosione delle pietre calcaree come testimonia anche il complesso roccioso delle “Ripe del Corvo” sito poco distante dalla leonessa.
Forre del Titerno
Le forre sono dei piccoli canyon scavati grazie all’erosione millenaria dell’acqua. Esse raggiungono la profondità massima di trenta metri ed un diametro massimo di circa quindici metri.
Grotta chiusa o dei briganti
Chiamata anche grotta chiusa, è stata esplorata il 6 agosto 1935 da un gruppo di speleologi capitanati dai professori Umberto Franco e Silvestro Mastrobuoni. Il difficoltoso ingresso è da anticamera ad una serie di ambienti ricchi di stalattiti e stalagmiti che terminano nella “cattedrale”, maestoso locale alto circa 20 metri.










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