Itinerari Unesco
Itinerario Fuoco
Wine&TheCity

Agrinsieme si interroga sulla tutela della mozzarella di Bufala Campana Dop

DSCF4644Il comparto agricolo ed agroalimentare in Italia rappresenta una solida realtà per il Paese; un elemento centrale della sua struttura economica ed occupazionale nonché culturale ed una garanzia per la tutela del territorio e dell’ecosistema. La Campania si colloca tra le regioni d’Italia che maggiormente partecipano alla produzione del reddito agricolo nazionale con 136.280 aziende agricole che gestiscono 547.464,53 ettari di superficie agricola impiegando circa 67.000 unità lavorative con un fatturato di circa 2.2 miliardi di euro.

Il comparto bufalino, dopo un breve periodo di crisi dovuto a varie emergenze, sembra avviato a una stabile ripresa. Alla luce dell’ultimo censimento generale dell’agricoltura, emerge un andamento in netta controtendenza rispetto ai vari comparti del panorama zootecnico nazionale. Per comprendere questo fenomeno è necessario inquadrarlo nella cornice delle performance della filiera della mozzarella e degli altri formaggi prodotti con latte di bufala. Nel periodo 2000-2010 le aziende con allevamenti zootecnici si riducono del 41,3%, ma anche il comparto bovino è oggetto di una profonda ristrutturazione e presenta una contrazione nel numero di aziende. Dal 2011 assistiamo ad un costante processo di sviluppo dell’allevamento bufalino con un aumento delle aziende pari al +8,4% ed un aumento dei capi allevati. Il territorio nel quale si concentra l’attività di allevamento ricade nell’area definita dal disciplinare di produzione della mozzarella Dop, che comprende la Campania, il basso Lazio e le province di Foggia e Isernia.

La Campania, in questo panorama zootecnico, gioca la parte del leone con le province di Caserta e Salerno che presentano il più alto tasso di allevamento con il 66% di aziende nel casertano ed il 30% delle aziende nel Salernitano. In queste aree si possono notare delle concentrazioni di imprese che fanno sistema unendo il comparto dell’allevamento con quello della trasformazione in prodotto. Nel casertano si distinguono due aree geografiche: Una è quella dell’agro aversano e l’altra è quella che si trova nel territorio del Matese. Nel salernitano l’area di produzione è concentrata nella piana del Sele. Per capire l’importanza di questa fetta dell’industria agricola meridionale basti pensare che il valore del prodotto lattiero caseario che ai cancelli dell’azienda agricola è pari a poco più di 5 miliardi di euro, cresce del 200% all’uscita dell’industria, raggiungendo la cifra di 15,6 miliardi di euro. Nel corso di tutti i passaggi lungo l’intera filiera, il valore della materia prima lievita di oltre il 345%, raggiungendo la cifra di 22,6 miliardi di euro.

Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana, nato nel 1981, è l’unico organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per la tutela, la vigilanza, la valorizzazione e la promozione di questo straordinario formaggio del Centro-Sud Italia, apprezzato in tutto il mondo. Scopo del Consorzio è tutelare la produzione ed il commercio della Mozzarella di Bufala Campana, difendere la denominazione stessa in Italia ed all’estero, favorire il costante miglioramento dei mezzi di produzione della Mozzarella di Bufala Campana ed il conseguente miglioramento qualitativo della sua produzione, esercitare una costante vigilanza sulla produzione e sul commercio ed in particolare sull’uso corretto della sua denominazione di origine.

La Mozzarella di Bufala Campana ha ottenuto nel 1996 la Denominazione di Origine Protetta, il prestigioso marchio europeo con cui vengono istituzionalmente riconosciute quelle caratteristiche organolettiche e merceologiche di questo formaggio, derivate prevalentemente dalle condizioni ambientali e dai metodi tradizionali di lavorazione esistenti nella specifica area di produzione. La Mozzarella di Bufala Campana rappresenta il più importante marchio Dop del centro-sud Italia, il quarto a livello nazionale per produzione ed il terzo tra i formaggi Dop italiani.

Lo scorso marzo è stato istituito il Tavolo tecnico sulla filiera bufalina per affrontare le problematiche del comparto. Dopo ampi confronti avvenuti in diverse riunioni tematiche il Tavolo ha condiviso alcuni punti su tracciabilità e qualità del comparto. Nel corso del confronto Agrinsieme Campania ha focalizzato la sua attenzione su alcuni punti della normativa ministeriale che vorrebbe modificare per evitare che si possa ancora puntare l’indice ingiustamente contro i prodotti campani.  Agrinsieme Campania propone di allargare la tracciabilità del comparto a tutto il processo produttivo andando dall’allevamento al trasporto del latte fino alla produzione del prodotto mozzarella di bufala campana dop. Il Coordinamento campano chiede anche che tutte le aziende produttrici di mozzarella possano dar vita solo a mozzarella di bufala campana dop con 100% di latte di bufala, cosa che risolverebbe le direttive sullo sdoppiamento degli stabilimenti previsto dalla legge e eviterebbe facili falsificazioni. Agrinsieme ha così dato vita ad una serie di iniziative per sostenere le sue richieste sia al Tavolo regionale, sia al Tavolo Ministeriale. Purtroppo sia Agrinsieme che l’Assessore Regionale Daniela Nugnes hanno constatato che alcuni soggetti del comparto presentano resistenze al cambiamento. Il Coordinamento Campano di Agrinsieme ha invitato tutti i soggetti del comparto ad un nuovo Tavolo di confronto con le istituzioni regionali e nazionali per il prossimo settembre sperando che anche il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop possa sposare le idee delle altre realtà agricole sul nuovo disciplinare da adottare per la produzione della mozzarella anche a tutela dei consumatori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cerca
Seguici su…
Archivio post
Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
Leguminosa 2018
leguminosa 2016
Slow Food Campi Flegrei