Programma impegnativo per il mondo agricolo
È stata accolta con favore dal mondo agricolo ed è stato prontamente archiviato anche l’incidente con la Lega. Il neo ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, ha indicato le linee guida del suo programma che punta sul rafforzamento della filiera, meno fisco, più credito e soprattutto su un impegno forte a Bruxelles dove intende con un gioco di squadra raggiungere risultati positivi senza disperdere il lavoro fatto fino a oggi. Come ministro dell’agricoltura la De Girolamo arriva in un momento delicato per l’agricoltura che continua a registrare il calo dei redditi anche se alcuni indicatori, dal Pil all’occupazione, disegnano i contorni di un settore con molte potenzialità. L’Imu ha colpito duro: per la prima volta è stato infranto il tabù dei fabbricati agricoli strumentali. Secondo le organizzazioni agricole le imprese hanno pagato di più e dunque dovrebbero incassare il surplus.
Un’altra emergenza agricola è l’accesso al credito, difficile per tutte le imprese, ma quasi impossibile per quelle agricole che operano con un regime fiscale diverso da quello delle imprese di altri settori.
Dati recenti dicono che negli ultimi 5 anni il credito agrario ha subìto un’erosione media annua di 6 punti percentuali. Non c’è dubbio che l’annuncio del taglio dei tassi da parte della Bce sia una buona notizia.
Altro fronte per il mondo agricolo è la riforma PAC, naturalmente oltre ai soldi ci sono decisioni importanti da prendere a cominciare dalla definizione degli agricoltori attivi ai quali dovranno essere riservati i contributi.
Una delle tradizionali difficoltà del mondo agricolo è la divisione delle forze in campo. Oggi però si assiste ad una inversione di tendenza per le associazioni agricole che hanno capito che si vince solo se si è compatti.
Gli interrogativi messi sul tavolo dalle associazioni sono tanti ed impegnativi, ora tocca al Ministro De Girolamo giocare le carte giuste per dare una risposta alle imprese.










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