Mozzarella di bufala Dop Sì di Eboli alla petizione del Consorzio
Il sindaco Martino MElchionda invita i Comuni e le Province interessate a mobilitarsi per difendere il settore Sotto accusa il decreto ministeriale che impone ai produttori di avere un caseificio dedicato solo a quel dipo di formaggio.
Il Comune di Eboli ha aderito alla petizione promossa dal Consorzio di tutela della mozzarella di bufala Campana. Come è noto il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – nell’ambito del decreto “Disposizioni per la produzione della mozzarella di bufala campana Dop” – ha stabilito che a decorrere dal 30 giugno 2013, gli operatori del settore dovranno produrre il formaggio mozzarella di bufala campana in stabilimenti esclusivamente dedicati a tale produzione, nei quali è anche vietata la detenzione e lo stoccaggio di materie prime e cagliate diverse da latte e cagliate bufaline dedicate esclusivamente alla lavorazione della Dop mozzarella di bufala campana.
«Si tratta – ha commentato il sindaco Martino Melchiona – di un provvedimento che comporterà gravi disagi ai produttori del settore, che si vedranno costretti ad abbandonare la Dop per dedicarsi alla produzione di formaggi non certificati, prodotti con latte bufalino anche di altra provenienza, di costo e di qualità inferiori. Il Comune di Eboli, già promotore e capofila dell’Associazione nazionale città della mozzarella di bufala campana, ha, dunque, aderito a tale petizione per tutelare questo prezioso formaggio del Centro-Sud Italia, apprezzato in tutto il mondo, e le aziende produttrici presenti sul territorio» .










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