Giornata di studio sul “cancro batterico” dell’actinidia
CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura
Via Torrino, 3 – Caserta
Il “cancro batterico” dell’actinidia, causato da Pseudomonas syringae pv. actinidiae (PSA), è, senza dubbio, la fitopatia attualmente più pericolosa per la coltivazione del kiwi verde (Actinidia deliciosa) e del kiwi giallo (A. chinensis) nel mondo. Segnalato nel Lazio circa 20 anni fa, non aveva mai destato preoccupazione, causando, sporadicamente, solo maculature fogliari ed avvizzimenti dei rami. Tuttavia, nella stessa regione, a partire dalla primavera del 2008, si è assistito ad una rapida diffusione della malattia che ha interessato dapprima il kiwi giallo e, successivamente, anche il kiwi verde. Tutto il germoplasma delle due specie attualmente coltivato è risultato molto sensibile al batterio. Negli anni successivi l’epidemia si è rapidamente diffusa, dapprima in tutte le regioni settentrionali del Paese interessate alla coltivazione del kiwi e, subito dopo, in alcune aree meridionali della penisola. Contemporaneamente molti Paesi europei, dove la coltivazione dell’actinidia rappresenta una voce importante del settore frutticolo, quali Francia, Spagna e Portogallo hanno evidenziato la presenza del patogeno. P. s. pv. actinidiae; è comparso anche in Cile e in Nuova Zelanda assumendo, quindi, tutte le caratteristiche di una vera pandemia. Anche in quest’ultimo Paese sta causando notevoli danni economici e le misure di profilassi proposte all’inizio dell’epidemia si sono rivelate del tutto inefficaci per il contenimento della malattia.
La Regione Campania, attraverso il progetto URCOFI, intende sensibilizzare i produttori campani di kiwi nel monitoraggio dei loro impianti per evidenziare tempestivamente eventuali focolai della malattia. Nella giornata di studio verranno forniti i criteri per riconoscere la malattia in campo, esposte le attuali conoscenze sul batterio nonché i risultati di alcune prove di campo aventi lo scopo di individuare prodotti in grado di contenere efficacemente il patogeno.











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