Social cooking & Lessons è partita l’avventura di BeCheffy
“Passione, Divertimento, Tradizione e sua Evoluzione, Genuinità e Salubrità, Formare e
Informare, Condivisione on & off line, Convivialità, Experience, Emozione e Cultura sono le parole
chiave di BeCheffy – spiega l’ideatore del progetto Ciro Antinolfi – A un certo punto della mia vita
ho deciso di rivoluzionare tutto. Cambiare scenari, relazionarmi con persone di cultura,
riprendere un percorso di crescita che avevo interrotto da troppo tempo. Le mie passioni sono
tutte racchiuse nella comunicazione, nel marketing innovativo e ovviamente nella cucina. Ecco,
per questo mi è piaciuto partire dalle mie esigenze come imparare nuovi ingredienti, nuovi piatti,
nuove commistioni di sapori, crescere non solo mangiando ma assaporando nuove culture non
solo gastronomiche. L’idea è quella di consentire al pubblico degli appassionati della cultura
enogastronomica di essere per una sera non solo plaudenti degustatori dei piatti degli chef ma
vivere con essi un’esperienza di brigata, ritrovando così la socialità e facendo comunità intorno
al cibo”.
Il claim del progetto recita infatti “Social Cooking & Lessons”, ponendo pertanto al centro
dell’attenzione il valore della socializzazione tra le persone. “S’impara di più quando si vive
un’esperienza che ci rende felici – continua Antinolfi – ed è questo che proveremo a fare
preparando (e degustando) in ogni puntata del format tre piatti diversi, selezionati tra quelli che
hanno portato al successo gli chef. Quattro saranno i format previsti. Il primo Back to Basics è
dedicato a far conoscere le ricette della storia; il secondo Evolution narra la tradizione quando
viene stravolta, innovata, l’alta cucina e le sue affascinanti tecniche; il terzo, Italian Academy, è
pensato per i grandi alberghi e le strutture ricettive, per far sì che i turisti imparino ricette della
nostra tradizione sia in chiave classica che contemporanea; infine sotto il titolo All Stars saranno
calendarizzati gli incontri con i tanti chef stellati del territorio nazionale”.
Protagonista della prima lezione lo chef Alfonso Crisci. Classe 1977, il suo motto è “saper
guardare al futuro senza trascurare il passato”. Ambizioso e pacato, non si lascia abbagliare dalle
luci dei riflettori. Possiede un piccolo laboratorio in cui con l’azoto produce distillati e profumi
alimentari, in particolar modo quelli alla mandorla e al limone che vengono usati per i suoi
dessert. Il suo obiettivo è quello di incuriosire i suoi ospiti, di fargli avere delle aspettative e di
stravolgerle alla grande. I suoi piatti sono realizzati con cura, la stessa cura con cui sceglie i suoi
ingredienti al mercato, dove trova l’ispirazione per le sue creazioni.
Il menù che Alfonso Crisci ha preparato con i partecipanti alla serata inaugurale di BeCheffy è stato
composto da: Panzanella vesuviana, con gamberi marinati, fibre di sedano e maionese di pomodoro; Tagliolini di pasta fresca (burro chiarificato, tartufo nero e parmigiano; Millefoglie di pescatrice e patate con fonduta di provola di bufala.










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